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Il parco della Terramara premiato per l’innovazione e la valorizzazione

Il parco della Terramara premiato per l’innovazione e la valorizzazioneIl parco archeologico della Terramara si è aggiudicato una menzione speciale al Premio City Vision – Buone pratiche 2026, riconoscimento assegnato al Comune di Modena per la videoinstallazione realizzata nell’area archeologica grazie alle risorse del Pnrr sull’accessibilità dei musei e del Pr Fesr, il programma regionale cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale.

La menzione speciale è stata attribuita lo scorso 20 ottobre a Padova, al termine della presentazione del progetto nell’ambito del bando dedicato alle buone pratiche delle amministrazioni pubbliche e delle aziende italiane. Il premio intende valorizzare esperienze e iniziative che contribuiscono alla trasformazione intelligente dei territori, favorendo il confronto e consolidando una comunità di amministratori pubblici, imprese, professionisti, ricercatori e innovatori impegnati a immaginare e realizzare nuove prospettive per le città e le comunità. Il progetto si inserisce anche nel solco di quel rapporto fra cultura, arte e digitale che vede Modena Città creativa Unesco per le Media Arts.

“La menzione speciale al Premio City Vision – sottolinea l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi – conferma la qualità del percorso che Modena sta portando avanti nel dialogo tra cultura, arte e tecnologie digitali, in coerenza con la sua identità di Città creativa Unesco per le Media Arts. Gli interventi innovativi alla Terramara di Montale non sono un fine, ma strumenti per valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio, raccontare le nostre radici e renderle ancora più accessibili alle nuove generazioni”.

La cerimonia di premiazione si è svolta durante la settima edizione degli Stati generali delle città intelligenti, ospitata a Padova il 19 e 20 ottobre. Due giornate dedicate alle idee, alle relazioni e ai progetti concreti per il futuro dei territori, con l’obiettivo di mettere in circolo esperienze capaci di migliorare i servizi, valorizzare le risorse locali e aprire nuove possibilità di sviluppo. A ritirare il riconoscimento per il Comune di Modena è stata Cristiana Zanasi, curatrice della sezione Archeologia ed Etnologia del Museo Civico e del parco archeologico della Terramara di Montale.

Il premio riconosce il valore di un intervento che introduce nuovi strumenti di comunicazione all’interno del sito archeologico e contribuisce a rendere più accessibile e coinvolgente la conoscenza del passato. Un sistema integrato di videoproiezioni, ledwall, ologrammi, ricostruzioni 3D, suoni e ambienti immersivi dialoga direttamente con gli scavi, trasformando tracce e stratigrafie in un racconto vivo e accessibile. Il progetto unisce rigore scientifico e linguaggi digitali contemporanei per far vedere, ascoltare e vivere un villaggio di 3500 anni fa.

Il riconoscimento valorizza ulteriormente il ruolo del parco archeologico della Terramara come presidio culturale, educativo e turistico, e come realtà attiva nei processi di valorizzazione del patrimonio. Un luogo in cui la ricerca archeologica incontra la divulgazione e l’esperienza diretta, contribuendo a far conoscere la storia locale e a rafforzare il legame tra le comunità e le testimonianze del proprio passato.
Montale questo lavoro si fonda anche sulla collaborazione tra i Comuni di Modena e Castelnuovo Rangone, impegnati insieme nella promozione e nella valorizzazione del sito. Rendere l’archeologia più accessibile significa, infatti, andare oltre la semplice conservazione delle testimonianze materiali: vuol dire mettere a disposizione dei cittadini strumenti per comprendere, conoscere e vivere il patrimonio, trasformandolo in un’opportunità di apprendimento, esperienza e partecipazione.