Novanta giorni per riportare il locale allo stato originario e una sanzione di 2000 euro per abuso edilizio. È quanto disposto dall’Ufficio abusi del Comune nei confronti del proprietario del monolocale di 7 metri quadri che, questa estate, era stato proposto in affitto nel centro storico di Modena.
Il monolocale era stato segnalato al Comune dal Sunia di Modena, il sindacato degli inquilini aderente alla Cgil, che l’aveva “scovato” durante uno dei periodici controlli che effettua sulle principali piattaforme immobiliari. A seguito della segnalazione, la Polizia locale aveva effettuato un sopralluogo nell’abitazione per fare tutti i rilievi necessari e passare il fascicolo all’ufficio Abusi che adesso, dopo aver accertato e qualificare gli abusi commessi, ha avviato il procedimento sanzionatorio.
Nello specifico, dagli accertamenti è risultato che il monolocale, originariamente parte di una unità abitativa più ampia, è stato realizzato senza autorizzazione, sfruttando un vano accessorio posto al piano ammezzato di un edificio storico vincolato. Dai controlli effettuati è emerso inoltre che il locale proposto in affitto non rispetta le condizioni igienico-sanitarie e dimensionali necessarie per la conformità legale degli immobili ad uso abitativo.
Se il proprietario non riporterà il locale allo stato originario entro i 90 giorni, sarà il Comune a procedere d’ufficio al ripristino coattivo a spese del privato.
