Kimi Antonelli è campione del mondo di F1. Il pilota Mercedes conquista il titolo con il terzo posto nel Gp del Messico, davanti alla famiglia e festeggiato da tutta l’Italia, che ritrova un campione 73 anni dopo Alberto Ascari. A 20 anni e 2 mesi è il più giovane iridato di sempre: nove vittorie nella sua seconda stagione e titolo conquistato con quattro gare d’anticipo. Sulla macchina manterrà il numero 12, scelto in omaggio ad Ayrton Senna.
La gara è stata vinta da Max Verstappen su Red Bull, davanti a un furioso Lewis Hamilton. Partito dalla pole, il britannico ha perso la testa della corsa dopo una manovra irregolare del compagno Charles Leclerc. Hamilton ha giudicato insufficienti i cinque secondi di penalità al monegasco, accusando via radio i giudici di favorirlo e criticando la Ferrari per non aver ordinato la restituzione della posizione.
L’incidente di Valtteri Bottas, senza conseguenze, ha imposto uno stop di circa 40 minuti per rimuovere la Cadillac e ripristinare le barriere. La corsa si è così divisa in due parti, da 46 e 25 giri, rimandando la festa di Antonelli fino alle 23.24 italiane. Il nuovo campione tornerà in pista dal 6 all’8 novembre in Brasile.
La corsa di Kimi Antonelli verso il titolo piloti del Mondiale di Formula 1 è cominciata nel terzo Gran Premio della stagione, in Giappone, quando è balzato in testa alla classifica, sorprendendo i più quotati George Russell, Max Verstappen e Lewis Hamilton. Le nove vittorie conquistate finora gli hanno consentito di diventare il più giovane campione del mondo nella storia della F1, a 20 anni e 2 mesi: è nato il 25 agosto 2006.
Antonelli ha battuto il primato di Sebastian Vettel, che nel 2010 si laureò campione del mondo a 23 anni, 4 mesi e 11 giorni. Alle loro spalle figurano Lewis Hamilton, vincitore nel 2008 a 23 anni, 9 mesi e 26 giorni; Fernando Alonso, campione nel 2005 a 24 anni, 1 mese e 27 giorni; e Max Verstappen, iridato nel 2021 a 24 anni, 2 mesi e 12 giorni.
La gioia più grande l’ha regalata agli italiani, che aspettavano da 73 anni il trionfo di un connazionale nel Circus. L’ultimo era stato Alberto Ascari, campione nel 1953 al volante di una Ferrari. Quell’anno il calendario comprendeva nove Gran Premi: il primo in Argentina, l’ultimo in Italia, a Monza, il 13 settembre.
Va ricordato anche il titolo conquistato nel 1978 su Lotus da Mario Andretti, pilota italo-statunitense nato nel 1940 a Montona, oggi in Croazia ma all’epoca territorio italiano. Andretti si trasferì negli Stati Uniti con la famiglia nel 1955 e ottenne la cittadinanza statunitense nel 1964.
Ora Antonelli ha scritto una nuova pagina della storia della Formula 1.
Andrea Kimi Antonelli, soprannominato Aka dalle iniziali dei suoi nomi e del cognome, è nato a Bologna il 25 agosto 2006. È il primogenito di Veronica Pomaro e Marco Antonelli, pilota automobilistico e proprietario dell’AKM Motorsport, squadra impegnata in diversi campionati Gran Turismo.
Cresciuto nel mondo delle corse, Kimi ha iniziato a gareggiare sui kart a sette anni. Il suo talento ha attirato l’attenzione del team di Formula 1 Mercedes-AMG Petronas, che nell’aprile 2019 lo ha inserito nel proprio Junior Programme, quando aveva appena 12 anni. Nel 2021 è passato alle monoposto di Formula 4 e l’anno successivo ha dominato sia il campionato italiano sia l’ADAC F4, conquistando il titolo italiano con 13 vittorie su 20 gare e quello tedesco con 9 successi su 15 gare. Nel 2023 si è imposto prima nel campionato Formula Regional Middle East con i Mumbai Falcons e poi nel campionato europeo di Formula Regional con Prema Racing.
La svolta è arrivata il 31 agosto 2024, quando Mercedes ha annunciato che Antonelli sarebbe stato uno dei suoi piloti per la stagione 2025, al posto di Lewis Hamilton, passato alla Ferrari. Per il suo esordio in Formula 1 ha scelto il numero 12 in omaggio al pilota brasiliano Ayrton Senna, suo idolo personale: un numero che intende mantenere anche in caso di conquista del titolo mondiale piloti.
