Consolidare e collegare le Regional innovation valleys di diverse realtà continentali dedicate alle tecnologie quantistiche, accelerando il trasferimento tecnologico dalla ricerca al mercato. La Regione Emilia-Romagna conferma il suo ruolo di primo piano nell’innovazione tecnologica europea partecipando, come partner, al progetto Equivalemt – European quantum innovation Valleys, finanziata nell’ambito del programma Horizon Europe.
La scelta è stata approvata oggi nel corso della riunione della Giunta regionale. L’obiettivo principale è creare una rete per lo sviluppo delle tecnologie quantistiche tra cui computazione, simulazione e sensori. L’Emilia-Romagna, già riconosciuta come Regional innovation valley dalla Commissione europea, si distingue per la sua capacità di integrare ricerca e industria, sostenendo la competitività europea.
La Regione contribuisce con un budget complessivo di 903.750 euro, cofinanziato al 50% dalla Commissione europea. Il progetto partirà verso ottobre 2026 e avrà una durata di cinque anni.
Al progetto lavoreranno 17 partner, facilitando la collaborazione tra regioni, istituti di ricerca e attori industriali per rafforzare l’ecosistema quantistico europeo e sviluppare e collegare Regional innovation valleys.
“La partecipazione a questo progetto rappresenta un’opportunità per consolidare ulteriormente la presenza dell’Emilia-Romagna nelle reti europee dell’innovazione- spiega il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. L’ambito quantistico è un settore in evoluzione, che richiede collaborazione tra territori, istituzioni di ricerca e imprese. Con Equivalemt intendiamo contribuire a questo percorso, valorizzando le competenze già attive nel nostro ecosistema regionale. Un’ulteriore iniziativa per rispondere alla necessità di rafforzare la sovranità tecnologica europea nel campo quantistico, agendo come azione chiave della nuova Agenda europea per l’innovazione, per la tenuta democratica socioeconomica”.
Le Regional innovation valleys
Le Regional innovation valleys (Riv) sono iniziative della Commissione europea pensate per rafforzare la cooperazione tra regioni, collegare ecosistemi territoriali e sostenere lo sviluppo di tecnologie strategiche. Favoriscono progetti congiunti, condivisione di competenze, investimenti comuni e coinvolgimento di imprese e centri di ricerca.
Il consorzio comprende istituzioni pubbliche, università, centri di ricerca e attori industriali. Tra questi: Gain e Cesga (Spagna); Regione Emilia-Romagna, Clust-ER Innovazione nei servizi, Politecnico di Milano, Orthokey (Italia); Ccdr-n e Inl (Portogallo); Technische universiteit Delft (Paesi Bassi); Università di Tampere (Finlandia); Région Île-de-France, Cea, Teratec, systematic Paris-Region (Francia); Welsh Government (Galles); Eads (Romania); Dcs Computing (Austria). I partner rappresentano differenti competenze quali supercalcolo, nanotecnologie, ricerca quantistica, innovazione regionale e sviluppo industriale.
L’iniziativa si lega localmente ad altre eccellenze come il Centro nazionale Icsc (supercalcolo, Big Data e Quantum Computing) e le azioni della Bologna Quantum Alliance. Il progetto sostiene attività congiunte tra i partner per lo sviluppo di soluzioni quantistiche, la condivisione di competenze, il coinvolgimento di imprese e startup, e l’utilizzo di strumenti come il cascade funding: una modalità di finanziamento della Commissione europea per erogare alle piccole e medie imprese, attraverso bandi gestiti da consorzi, contributi a fondo perduto sull’innovazione.
