
Per chi vive una disabilità fisica, lo sport può essere molto più di un traguardo. Grazie a dispositivi tecnologicamente avanzati e progettati su misura, la pratica sportiva, anche e soprattutto a livello amatoriale, può diventare parte integrante del percorso di cura quotidiano.
Con questo obiettivo la Giunta regionale ha approvato una delibera che riassegna alle Aziende Usl quasi 400mila euro di risorse statali (stanziate dal decreto ministeriale 22 agosto 2022) e avanzate dai precedenti bandi aziendali per sostenere l’acquisto di protesi e ausili per l’attività sportiva amatoriale da parte di persone con disabilità fisica conseguente a gravi infortuni o malattie invalidanti.
I bandi saranno rivolti a persone di età compresa tra i 10 e i 64 anni con gravi menomazioni fisiche, come la mancanza di un arto, o affette da malattie che ne limitano o impediscono del tutto i movimenti in autonomia, come paraplegia, paraparesi o tetraparesi, residenti in Emilia-Romagna e in possesso di certificazione di idoneità alla pratica sportiva. Il decreto ministeriale esclude chi è iscritto a società o associazioni sportive.
Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 398.299 euro, ripartiti tra le Aziende sanitarie sulla base della popolazione residente.
“La pratica sportiva, anche a livello amatoriale, oltre a portare benefici fisici e psichici, favorisce anche la piena inclusione sociale- dichiarano Massimo Fabi assessore alle Politiche per la salute e Roberta Frisoni assessora allo Sport-. Non si tratta quindi solo un sostegno economico, ma di un investimento sull’autonomia delle persone con disabilità per offrire loro una occasione di partecipazione e di benessere. Una misura frutto di sanità pubblica capace di integrare innovazione tecnologica, riabilitazione e inclusione per mettere davvero la persona al centro del percorso di cura”.
I dispositivi finanziabili comprendono protesi sportive per arti superiori e inferiori per la pratica amatoriale individuale come protesi di piede, ginocchio, mano, handbike, slittino, monosci, l’handbike, tutori e ortesi oltre ad ausili specificamente progettati per consentire o migliorare la pratica dell’attività motoria. Si tratta di strumenti fondamentali per superare limitazioni funzionali, potenziare le capacità residue e favorire la pratica sportiva.
Le domande per richiedere i contributi potranno essere presentate dal 1^ maggio al 30 agosto 2026 attraverso gli avvisi pubblici che ciascuna Azienda sanitaria pubblicherà entro il 30 aprile 2026.
In base alla ripartizione per popolazione le risorse saranno così suddivise: alla Ausl Romagna vanno 99.933 euro (25,09% di popolazione); 78.664 euro all’Ausl Bologna (19,75%); Ausl Modena 63.648 (15,98%); alla Ausl di Reggio Emilia 48.512 (12,18%); alla Ausl di Parma 40.785 (10,24%); 25.331 euro alla Ausl di Piacenza (6,36%); Ausl Ferrara 29.593 (7,43%) e 11.829 euro alla Ausl di Imola (2,97%).
Saranno le Ausl a curare l’istruttoria e la valutazione delle domande, definendo graduatorie che terranno conto, oltre all’idoneità dei richiedenti, delle loro condizioni economiche. La richiesta dovrà essere compilata utilizzando la modulistica predisposta e accompagnata dalla documentazione sanitaria e dall’attestazione Isee.
I requisiti per partecipare ai bandi
Sarà necessario presentare uno specifico certificato di idoneità allo svolgimento di attività ludico-motorie e sportive, introdotto appositamente per la partecipazione a questa iniziativa, rilasciato da un medico specialista in Medicina dello sport. Il contributo sarà erogato dopo l’acquisto del dispositivo e la presentazione della documentazione di spesa.
Ogni richiedente potrà fare domanda di contributo per un solo dispositivo medico, salvo coloro che hanno subito un’amputazione bilaterale di un arto che potranno richiedere più di una protesi.
L’intervento prevede inoltre un percorso sanitario completo, dalla certificazione sportiva alla prescrizione specialistica, fino al collaudo del dispositivo e al monitoraggio nel tempo, con verifiche successive che garantiscono appropriatezza e continuità dell’assistenza.
