Si è svolta questa mattina, nella sede dell’Azienda USL di Modena in via San Giovanni del Cantone, la conferenza congiunta di presentazione degli otto nuovi direttori di dipartimento delle tre Aziende sanitarie modenesi, alla presenza dei Direttori generali Luca Baldino, Mattia Altini e Stefano Reggiani, della Rettrice di UNIMORE Rita Cucchiara e delle autorità locali. Un momento istituzionale di grande rilievo per la sanità provinciale, che valorizza il ruolo strategico di figure chiamate a guidare strutture fondamentali nell’organizzazione dei servizi sanitari.
La presentazione unitaria dei direttori di dipartimento – aziendali, interaziendali, territoriali e ad attività integrata con l’Università – rappresenta un segnale concreto della crescente integrazione tra Azienda USL, Azienda Ospedaliero‑Universitaria, Ospedale di Sassuolo SpA e Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, nella prospettiva di un sistema sempre più coordinato. Per la prima volta, infatti, le tre Aziende insieme all’Università riconoscono e valorizzano una squadra unica di professionisti di alto profilo, superando le appartenenze formali e mettendo al centro una visione condivisa di collaborazione tra ospedale e territorio.
L’obiettivo è rafforzare il lavoro in rete e garantire un percorso assistenziale continuo, integrato e orientato alla presa in carico complessiva del paziente, confermando la volontà di costruire un sistema sanitario provinciale capace di rispondere con efficacia e coerenza ai bisogni di salute della comunità modenese.
“Per la prima volta – hanno commentato Mattia Altini, Direttore Generale dell’AUSL di Modena, Luca Baldino, Direttore Generale dell’AOU di Modena, e Stefano Reggiani, Direttore Generale dell’Ospedale di Sassuolo SpA – abbiamo deciso di presentare insieme i Direttori dei Dipartimenti delle Aziende sanitarie. Questa scelta vuole rafforzare il messaggio che la sanità pubblica è un sistema integrato, nel quale il cittadino può ottenere la risposta più adatta alle sue esigenze a prescindere dall’Azienda che la eroga. I Dipartimenti sono unità organizzative che aggregano reparti affini per patologia o percorso di cura: alcuni di questi, integrano attività assistenziali, didattiche e di ricerca, altri come il Farmaceutico, hanno una vocazione territoriale; alcuni sono articolazioni di una sola delle due Aziende, altri sono interaziendali. Tutti insieme contribuiscono a un Sistema sanitario integrato e interconnesso tra ospedali e territorio”.
“Per Unimore queste nomine hanno un rilievo particolare, perché nei dipartimenti ad attività integrata la funzione sanitaria incontra in modo diretto ciò che caratterizza la presenza dell’Università, vale a dire la ricerca e la didattica – ha spiegato la prof.ssa Rita Cucchiara Magnifica Rettrice di UNIMORE – È in queste strutture che la componente accademica porta il suo apporto specifico, formando medici e specializzandi, sviluppando ricerca clinica e contribuendo a trasferire conoscenza avanzata dentro i percorsi di cura. In questo senso l’integrazione tra Aziende sanitarie e Ateneo acquista un valore ancora più forte, perché si fonda su una collaborazione ormai consolidata e oggi rinnovata con ulteriore convinzione tra istituzioni che condividono un obiettivo comune e lo perseguono attraverso responsabilità diverse e complementari.”
“È fondamentale, oggi, tutelare la sanità pubblica in quanto bene della comunità – le parole della vicesindaca Francesca Maletti – prendercene cura significa prenderci cura dei cittadini. Quella legata alla sanità è una sfida da vincere: dai processi di umanizzazione ai percorsi di innovazione e sostenibilità, per un contesto ospedaliero che sappia mettere al centro i bisogni dei cittadini. Non posso che augurare buon lavoro agli otto professionisti alla guida dei dipartimenti interaziendali, territoriali e universitari che, con il loro lavoro, rafforzeranno ulteriormente la rete tra Ausl, Aou, UniMore e Ospedale di Sassuolo rendendo così più forte il territorio: è un’azione di grande rilievo per la sanità, che valorizza il ruolo chiave di chi si prende cura della comunità coniugando innovazione, assistenza e attenzione ai bisogni dei pazienti”.
“Augurando buon lavoro ai nuovi Direttori, sottolineo l’importanza del messaggio per la comunità modenese – ha affermato Fabio Braglia, Presidente della Provincia di Modena – Quello cioè di un lavoro sinergico e coordinato per offrire ai cittadini un servizio sempre più integrato, coeso e di qualità. La sanità pubblica è determinante nella crescita di una comunità e deve essere in grado di adattarsi ai nuovi contesti e alle sfide che ogni giorno si debbono affrontare. Farlo in modo integrato e coordinato è quindi determinante per raggiungere questi traguardi e in questo, anche la presentazione di otto nuovi professionisti alla guida dei dipartimenti interaziendali territoriali e universitari rappresenta la perfetta sinergia tra aziende, università e amministrazioni pubbliche”.
I Direttori di Dipartimento
Pier Luca Ceccarelli (Dipartimento aziendale ad attività integrata Materno Infantile – AOU di Modena)
Originario di Forlì (FC), classe 1957, il dottor Pier Luca Ceccarelli dirige la Struttura Complessa di Chirurgia Pediatrica del Policlinico di Modena dal 2016. Dal 2008 al 2016 è stato Responsabile della Struttura Semplice di Chirurgia Video-assistita in età pediatrica del Policlinico di Modena. Presso l’Università degli Studi di Bologna si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 1982; qui ha poi conseguito la Specializzazione in Chirurgia Pediatrica con lode nel 1987 e quella in Tecnologie biomediche con lode nel 1992.
L’European Board of Paediatric Surgery gli ha conferito il “Certificate of Completion Of Specialist Training in Paediatric Surgery” nel 1997. Dopo 10 anni di attività presso l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Bologna, è approdato al Policlinico di Modena nel 1998. Svolge diversi incarichi di docenza come professore a contratto presso UNIMORE. Vanta una casistica operatoria di oltre 9.000 interventi chirurgici d’elezione e d’urgenza quale primo operatore, eseguiti con tecnica tradizionale, microchirurgica, videolaparoscopica, toracoscopica, endourologica e robotica. Ha al suo attivo 102 pubblicazioni scientifiche e oltre 127 partecipazioni a convegni e congressi come relatore/moderatore/discussant. Dal 2003 ha partecipato in qualità di responsabile o referente a progetti di cooperazione internazionale di carattere sanitario presso Repubblica Araba Saharawi Democratica, Sud Sudan, Angola, Belarus.
Stefano Colopi (Dipartimento interaziendale ad attività integrata Diagnostica per Immagini)
Originario di San Giovanni Rotondo (FG), classe 1963, il dottor Colopi dirige la Radiologia dell’Ospedale Civile dal 16 ottobre 2023. Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia (con lode) presso l’Università degli Studi di PISA e si è specializzato in Radiodiagnostica (con lode) presso l’Università degli studi di Modena. Ha iniziato la sua carriera nel 1991 e dal 2017 è Direttore di Struttura Complessa dapprima della struttura di Radiodiagnostica del Carlo Poma di Mantova e dal 2023 della Radiologia-Diagnostica per immagini di Baggiovara dell’AOU di Modena. In questi anni ha svolto attività di insegnamento nelle Scuole di specialità in Chirurgia Vascolare e Nefrologia e Dialisi di Unimore, e di Tutor per il Corso di formazione in Medicina Generale per le sedi di Modena e Mantova. È stato referente scientifico, docente e tutor di alcuni corsi ecografici didattici svolti presso il Policlinico di Modena. Si è occupato di ampia parte della Radiodiagnostica con specifico interesse ad alcuni settori, come la Radiologia Interventistica vascolare ed extra-vascolare con esperienze di tipo nefrologico ed epatologico interventistico, oltre che in altri settori chirurgici, internistici e oncologici. Ha un’ampia esperienza della radiologica diagnostica in ambito “Body” sia con metodiche di primo livello, come la radiologia tradizionale e l’ecografia, che di secondo livello quali l’Ecocolordoppler, la TC e la RM, con particolari collaborazioni con i Reparti di Ortopedia, Chirurgia della Mano, Nefrologia, Gastroenterologia, Chirurgia Vascolare, Chirurgia Generale.
Fabrizio Di Benedetto (Dipartimento aziendale ad attività integrata Chirurgie Generali e Specialità Chirurgiche – AOU di Modena)
Fabrizio Di Benedetto, nato a Catania il 10/01/1971, laureato e specializzato in chirurgia generale nel 1995 e nel 2001 presso l’Università degli Studi di Catania, ha ricevuto la sua formazione chirurgica a Milano e ha iniziato la sua carriera accademica a Modena. Attualmente è Professore Ordinario di Chirurgia Generale presso Unimore, dove dal 2013 è Direttore dell’Unità di Chirurgia Oncologica Epatobiliopancreatica e dei Trapianti di Fegato e del Programma chirurgico del Trapianto di Rene dal 2019. Dal 2019 dirige la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale di Unimore, dove ha recentemente introdotto un programma formativo dedicato alla chirurgia robotica per i medici in formazione. Nel 2014 ha avviato un programma altamente produttivo di chirurgia robotica epatobiliopancreatica, caratterizzato da elevati volumi di chirurgia oncologica del fegato, delle vie biliari e del pancreas. Il programma conta oltre 780 procedure e ha raggiunto importanti traguardi, tra cui l’introduzione del prelievo renale da donatore vivente nel 2019 e del trapianto renale robotico nel 2021. Nel 2022 sono stati eseguiti i primi due casi di prelievo robotico di fegato da donatore vivente dando avvio a un programma di epatectomia robotica nel donatore, attualmente primo in Europa per casistica. Nel 2024 i primi trapianti di fegato intero totalmente robotico in Italia e in Europa, mentre nel 2025 è stato eseguito il primo trapianto di fegato da donatore vivente completamente robotico in Europa (comprendente sia il prelievo che trapianto), risultati che rendono Modena tra i riferimenti internazionali per l’innovazione tecnologica in ambito trapiantologico. Il Centro ha eseguito ad oggi oltre 1.600 trapianti di fegato (70 da donatore vivente), con un’attività crescente e una media di oltre 110 trapianti annui che lo rendono uno dei centri a più alto volume in Italia. Il programma adotta tecnologie avanzate come la chirurgia robotica applicata al trapianto di fegato e rene, l’utilizzo di macchine da perfusione e la gestione di scenari complessi come il trapianto in presenza di trombosi portale, il trapianto da donatore a cuore non battente e indicazioni oncologiche innovative. Su questi temi, il Policlinico è sede di diversi progetti di ricerca e il Prof. Di Benedetto riveste ruoli di leadership in società scientifiche internazionali che lo hanno chiamato per lo sviluppo delle linee guida sulla chirurgia robotica trapiantologica, epatobiliopancreatica e sulla sicurezza dei donatori viventi. È infine autore e co-autore di oltre 427 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed su riviste internazionali, con più di 8.000 citazioni complessive.
Albino Eccher (Dipartimento interaziendale ad attività integrata Dipartimento Medicina di Laboratorio e Anatomia Patologica)
Classe 1976, trentino, nato a Rovereto (Trento) e residente a Pastrengo (Verona), il prof. Albino Eccher, dirige l’Anatomia Patologica del Policlinico di Modena dal 31 luglio 2023. Si è laureato in Medicina e Chirurgia e quindi specializzato in Anatomia Patologica presso l’Università degli Studi di Verona. Ha successivamente prestato servizio dal 2018 al 2023 presso l’UOC di Anatomia Patologica dell’AOU Integrata di Verona come Dirigente Medico. Il percorso professionale in ambito assistenziale gli ha permesso in primis di sviluppare competenze trasversali in ambito di surgical pathology, con particolare riferimento alla patologia dei trapianti, alla citologia e alla cute. Dall’agosto 2023 è Professore Ordinario presso UNIMORE. Si è interessato da sempre di innovazione con particolare riferimento all’ automazione nella gestione del campione dei campioni biologici, all’applicazione diagnostica di strumenti di telepatologia e intelligenza artificiale e alla pianificazione della ristrutturazione degli archivi dei campioni biologici. Dal 2019 è Second Opinion Nazionale Anatomo-Patologica a favore del Centro Nazionale Trapianti (CNT). La commissione nazionale sicurezza, c.d. “second opinion nazionale”, è uno strumento consultivo viene istituito con il DM 27.10.2004 al fine di supportare il personale impegnato nel processo di prelievo e trapianto. Essa ha come obbiettivo quello di creare percorsi condivisi di scelta e valutazione nei casi complessi, al fine di ridurre i livelli di rischio e aumentare la qualità e sicurezza del processo donativo. Dal 2023 è Membro del Working Group “Malignancy” Notify Library, coordinato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) italiano dove esperti globali raccolgono informazioni didattiche sui tipi documentati di esiti avversi nei trapianti. È autore di 206 pubblicazioni indicizzate con un H-index di 38.
Anna Franzelli (Dipartimento aziendale di Cure Primarie Ausl)
In Azienda USL dal 1998, vanta una lunga e consolidata esperienza nella gestione dei servizi sanitari territoriali. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva, ha conseguito un Master di II livello in Politiche Sanitarie, oltre all’abilitazione alla direzione di strutture complesse. Da novembre 2025 è stata nominata Direttrice del Dipartimento di Cure Primarie dell’Azienda USL di Modena, ruolo che ricopriva già in qualità di facente funzione dal 2019. Per diversi anni ha svolto funzioni di responsabilità nello stesso ambito, dirigendo strutture complesse e servizi ambulatoriali, coordinando attività cliniche e organizzative su più distretti della provincia, in particolare a Sassuolo e Pavullo. La sua attività è caratterizzata da un forte orientamento allo sviluppo dei percorsi di cura per la cronicità, alla diffusione della rete delle cure palliative e al miglioramento della continuità assistenziale. Vanta competenze avanzate nella programmazione sanitaria, nella governance dei servizi e nell’integrazione multiprofessionale. Ha partecipato a numerosi progetti aziendali e regionali, contribuendo all’innovazione dei modelli organizzativi territoriali.
Francesca Gandolfi (Dipartimento interaziendale Farmaceutico)
49 anni, specializzata in Farmacia Ospedaliera con un master universitario in Farmacoepidemiologia, ha preso servizio in Ausl nel 2006 maturando una lunga esperienza all’interno del Dipartimento Farmaceutico di Modena, dove nel corso degli anni ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità. Dal 2020 al 2024 ha diretto la Struttura Semplice ‘Erogazione beni sanitari ai pazienti’, riorganizzando i punti di distribuzione dei farmaci e contribuendo a garantire continuità terapeutica e appropriatezza prescrittiva, attraverso il lavoro sinergico con i clinici ospedalieri e i medici di medicina generale, cercando di promuovere una visione integrata ospedale-territorio e la costruzione di percorsi condivisi di presa in carico. Nel novembre 2024 è stata nominata Direttrice della Farmacia Ospedaliera dell’Area Sud, che prevede il coordinamento di tutte le attività delle farmacie ospedaliere e dei punti di distribuzione diretta negli ospedali di Sassuolo, Pavullo, Vignola e presso la Casa della Comunità di Castelfranco Emilia, con l’obiettivo di garantire un servizio sicuro, efficiente e centrato sui bisogni dei pazienti. Nel corso della carriera ha sviluppato una solida competenza nella gestione dei farmaci ad alto costo, nella presa in carico dei pazienti fragili e complessi, nella logistica sanitaria e nella riconciliazione terapeutica.
Giuseppe Longo (Dipartimento interaziendale ad attività integrata Emato-Oncologico)
Originario di Portigliola (RC) classe 1962, laureato all’Università degli Studi di Modena nel 1987 specializzato in Ematologia nel 1990 ed in Oncologia nel 1994, il dottor Giuseppe Longo dirige la Medicina Oncologica del Policlinico di Modena dal 2012. È stato vicedirettore dal 2013 al 2018 e successivamente ha diretto il Dipartimento ad Attività Integrata di Oncologia ed Ematologia dell’AOU di Modena dal 2019 al 2024 quando ha assunto la carica di direttore del Dipartimento Interaziendale. Dal 2024 coordinatore del Molecular Tumor Board Regionale e componente del Comitato Regionale per l’Etica nella Clinica. Dal 2023 ad oggi è componente del Comitato Etico Area Vasta Romagna e del gruppo di lavoro ministeriale sulla profilazione del colangiocarcinoma. Dal 2022 al 2023 è nel gruppo di lavoro in ambito oncologico di AIFA. Nel 2022 è collaboratore esterno ministero della salute per piano oncologico nazionale, molecular tumor board, diagnostica molecolare avanzata e coordinatore del gruppo PDTA nell’ambito della rete oncologica regionale; nel 2021 componente del tavolo di lavoro interistituzionale del Ministero della salute per adempimenti art 479 e 480 legge di bilancio 2021: fondo test genomici carcinoma mammario ormone-responsivo in stadio precoce. Dal 2017 ad oggi docente della scuola di specializzazione di Oncologia, è stato anche membro del comitato etico regionale e del comitato etico di area vasta nord e dal 2013 al 2017 vicepresidente del comitato etico provinciale di Modena. Ha collaborato con OMS come temporary WHO staff al progetto “WHO EML New Cancer Medicines”. Dal 2015 ad oggi coordinatore del Gruppo Regionale Farmaci Oncoematologici (GREFO). E’ stato inoltre membro della segreteria scientifica del Progetto Ricerca ed Innovazione regione Emilia – Romagna (PRIER) diretto dal Prof A. Liberati. Dal 2001 ad oggi è membro della Commissione Regionale del Farmaco. Ha svolto attività di supporto in ambito oncologico in diversi organismi ed è stato docente alla scuola di specializzazione in ematologia. Inoltre, ha partecipato alla pubblicazione di oltre 100 lavori pubblicati su riviste internazionali. Ha partecipato come relatore ad oltre 200 eventi scientifici regionali, nazionali ed internazionali.
Donatella Marrama (Dipartimento aziendale di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Ausl)
Medico specialista in Psichiatria e psicoterapeuta, la dottoressa Marrama vanta una lunga carriera in Ausl Modena, iniziata quasi 35 anni fa presso il Dipartimento di Salute Mentale. Negli anni ha ricoperto incarichi di alta qualificazione su casi multiproblematici e l’area della integrazione sociosanitaria, contribuendo alla definizione di protocolli e percorsi su dimissioni protette, transizione minori–adulti, abitare, inclusione lavorativa e in particolare Budget di Salute. Dal 2018 è stata Responsabile del Centro di Salute Mentale Modena Est; a seguire – nel 2021 – Direttrice UOC Salute Mentale Adulti Modena Centro e dal 2023 ha assunto il ruolo di Responsabile del Settore Mentale Adulti. Marrama ha inoltre partecipato a diversi gruppi regionali su interventi precoci, inclusione, cartella clinica unica CURE e residenzialità psichiatrica, e fa parte del Direttivo della Sezione Regionale della Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale.
