Solo cattive notizie dal monitoraggio periodico di Federconsumatori Modena, effettuato mercoledì 1° aprile. Alle ore 10 il 98% dei distributori di gasolio modenesi in modalità self aveva raggiunto o superato i 2 euro al litro (1,999 arrotondato a 2 euro).
Siamo prossimi al totale assorbimento del taglio delle accise, deciso dal Governo fino al 7 aprile nella misura di 24,4 centesimi per litro; in provincia l’89% di quel taglio è stato assorbito nei prezzi alla pompa per il gasolio, mentre per la benzina l’assorbimento è del 48%.
Impressionante la forbice di prezzo trai due carburanti, in costante allargamento. Prima che il Governo decidesse l’allineamento delle accise, incrementando quelle sul diesel e riducendo quelle sulla benzina, il prezzo del diesel era inferiore di 0,044 centesimi al litro, rispetto alla benzina. I dati odierni consegnano un impressionante maggior costo del gasolio, in Emilia-Romagna, di 0,33 centesimi al litro rispetto alla benzina.
Il prezzo del diesel aumenta costantemente, all’apparenza inarrestabile; in provincia di Modena sono rimasti sei i distributori con un prezzo del diesel self inferiore ai 2 euro, anche di pochi millesimi di euro. Il distributore più economico è al momento a Castelfranco, con 1,928 euro al litro, seguito da Carpi, dove in via Romana si spendono 1,979 euro, quindi Lama Mocogno, con 1,979 euro. Vicinissimi ai 2 euro, con 1,996, Vignola, Zocca e Baggiovara di Modena.
All’opposto i più cari sono a Carpi, dove in via dell’Industria si registra uno sgradito record, con 2,209 euro per un litro di gasolio self. A seguire, tutti a 2,199 euro, un quartetto appenninico, composto da distributori di Sestola, Pievepelago, Frassinoro e Sestola.
Sempre da record il costo, nel gasolio servito, nella stazione di servizio autostradale di Secchia Ovest, con 2,542 euro; all’opposto il gasolio servito più economico si trova a Lama Mocogno, con 1,989 euro al litro. Un differenziale, per lo stesso prodotto nella stessa modalità, di 0,553 centesimi per litro, pari a 28 euro per un pieno medio.
Rispetto alla benzina il prezzo medio aumenta meno vistosamente, pur avendo assorbito quasi la metà del taglio delle accise. Bisogna però segnalare che il 12% dei distributori ha un prezzo della benzina self pari o superiore a 1,8 euro al litro, con i distributori più cari a Frassinoro, con 1,909 euro, Carpi in via Biondo, con 1,849, e Lama Mocogno con 1,839 euro al litro.
I più economici a Castelfranco, con 1,674, e a Modena, in via Ovidio e via per Campogalliano con 1,679.
Si avvicina la scadenza del 7 aprile, termine del taglio di soli 20 giorni delle accise; senza una proroga, e con il ritmo di incremento attuale, il gasolio in provincia di Modena schizzerebbe vicino ai 2,4 euro al litro per il gasolio self e a 2 euro per la benzina.
Per questo è indispensabile la proroga della riduzione per il tempo necessario, evitando interventi limitati a poche settimane, utili soltanto a nuove speculazioni. Speculazioni il cui contrasto, fino ad ora, è rimasto solo sulla carta, creando terreno fertile per incrementi di prezzi preventivi in tutti i settori. Aumenti destinati, in gran parte, a gonfiare gli utili di grandi imprese e non solo, come avvenuto tra il 2022 ed il 2023, mentre arretrava vistosamente il potere d’acquisto dei salari.
E questa NON è un’altra storia.
