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Esperienza all’esterno per sessanta studenti dell’Ipsia “Corni” di Modena

Esperienza all’esterno per sessanta studenti dell’Ipsia “Corni” di ModenaUn “Futuro senza confini” per sessanta studenti dell’Ipsia “F. Corni” di Modena. Tra fine febbraio e metà marzo, i ragazzi selezionati da dodici classi dell’Istituto di viale Tassoni sono volati in Spagna per un’esperienza immersiva dedicata all’apprendimento della lingua e allo sviluppo delle soft skill, le fondamentali competenze relazionali e comportamentali oggi richiestissime dal mondo del lavoro.

Grazie ai fondi PNRR (Next Generation EU), il progetto formativo internazionale su STEM e multilinguismo è stato totalmente gratuito, assicurando a tutti gli studenti pari opportunità. L’internazionalizzazione si conferma così un pilastro strategico per il “Corni”. Confrontarsi con culture diverse e mettersi in gioco in contesti inediti è ormai una priorità didattica per formare cittadini europei consapevoli e pronti alle sfide di un mercato globale. Una visione portata avanti con un impegno costante, tanto che per alcuni dei partecipanti si è trattato addirittura della terza esperienza di mobilità all’estero nel corso del triennio, a testimonianza del forte investimento della scuola in questa direzione.

Divisi in due gruppi da 30 persone, gli studenti hanno raggiunto Malaga (dal 23 febbraio all’8 marzo) e Valencia (dall’1 al 14 marzo). L’immersione è stata totale e continua 24 ore su 24: i ragazzi hanno infatti vissuto presso famiglie del posto, un’occasione preziosa per calarsi nella vera quotidianità iberica e potenziare le proprie competenze comunicative in contesti reali. Le mattinate sono state dedicate a lezioni interattive di grammatica e lessico spagnolo, strutturate per fornire feedback immediati e stimolare la collaborazione. A Malaga, in particolare, la lingua è stata applicata direttamente alle discipline STEM, attraverso un laboratorio matematico incentrato sulla risoluzione di problemi reali. I pomeriggi hanno invece lasciato spazio alla cultura e all’autonomia.

Oltre alle visite guidate ai musei e ai luoghi d’interesse locali, gli studenti sono stati chiamati a muoversi e organizzarsi in modo indipendente. Una scelta mirata per testare il loro spirito di iniziativa e la capacità di orientamento, favorendo dinamiche inclusive che hanno saputo coinvolgere attivamente anche i compagni più timidi. Di grande impatto, per il gruppo di Malaga, è stata la visita a un’azienda locale diventata un modello virtuoso di responsabilità sociale d’impresa.

La realtà aziendale, caratterizzata da una logistica esclusivamente “green” e da una forza lavoro composta per l’80% da persone con disabilità, ha fornito ai giovani modenesi un esempio concreto di come sostenibilità e inclusione possano guidare l’economia del futuro.’esperienza si è conclusa con un bilancio estremamente positivo: tutti i partecipanti hanno maturato le 60 ore di Formazione Scuola Lavoro previste, ottenendo le certificazioni dalle scuole spagnole che ne hanno elogiato l’impegno, la condotta e i progressi linguistici.