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Mese dell’Europa, con modenapuntoeu l’UE più vicina al territorio

Mese dell’Europa, con modenapuntoeu l’UE più vicina al territorioIl 9 maggio 1950 la dichiarazione con cui Robert Schuman propose una nuova forma di cooperazione tra gli Stati europei segnò l’avvio del percorso che ha portato all’attuale Unione europea. A 76 anni da quel momento, Modena celebra il Mese dell’Europa con un denso programma di iniziative coordinate dal centro Europe Direct Modena, ospitate prevalentemente in Galleria Europa, in piazza Grande.

Il calendario mette al centro soprattutto i giovani e il loro ruolo attivo nel raccontare e vivere l’Europa. Ad aprire il programma sono infatti tre appuntamenti dedicati al progetto “Comunicare l’Unione europea”, che vede protagoniste le “redazioni” studentesche impegnate nella realizzazione di campagne di comunicazione su diritti, valori e opportunità europee. Si parte lunedì 4 maggio con il liceo Chierici di Reggio Emilia ospite in Galleria Europa dalle 15 alle 17, per proseguire mercoledì 6 maggio, alle 11, in Municipio, nella sala del Consiglio comunale, con gli studenti del liceo Muratori San Carlo, che presentano video, reel e contenuti social sulle esperienze di mobilità e scambio; venerdì 15 maggio, in Galleria Europa, dalle 9 alle 11, tocca al Liceo Carlo Sigonio, impegnato su temi come il Corpo europeo di solidarietà e il consumo consapevole. I materiali prodotti saranno pubblicati durante tutto il mese sui canali social di Europe Direct Modena con l’hashtag #lascuolaparladieuropa.

Sabato 9 maggio, Giornata dell’Europa, il programma si apre alla dimensione internazionale con il primo appuntamento dei “Welcome Erasmus+”: alle 10 Modena accoglie delegazioni da Paesi Bassi e Austria ospiti dell’Istituto Formiggini di Sassuolo. Gli scambi proseguono mercoledì 13 maggio con una delegazione spagnola.

Particolarmente significativa la giornata di giovedì 21 maggio, che concentra due iniziative. Al mattino, alle 9, in Galleria Europa gli studenti dell’Ipsia Fermo Corni presentano “Futuro senza confini”, raccontando le esperienze di mobilità internazionale realizzate in Germania, Malta e Spagna. Un momento di restituzione che valorizza competenze linguistiche, professionali e trasversali e sottolinea il ruolo della formazione tecnica in una prospettiva europea. In serata, alle 18, spazio alla riflessione storica con la presentazione del volume dedicato al 2 giugno, in cui l’autore Umberto Gentiloni Silveri dialoga con il docente Unimore Salvatore Aloisio, nell’ambito del ciclo “Anatomia di una Repubblica”, proponendo una rilettura delle radici della cittadinanza democratica. L’incontro è promosso da Istituto Storico di Modena in collaborazione con Europe Direct Modena.

Accanto agli appuntamenti principali, per tutto il mese proseguono le attività rivolte alle scuole con i percorsi “Educare alla cittadinanza europea”, dedicati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, e “Alla scoperta dell’Unione europea”, pensati per le scuole secondarie di primo grado. Incontri, laboratori e momenti di confronto che puntano a rafforzare la conoscenza delle istituzioni europee e a promuovere una cittadinanza attiva e consapevole.

Il programma conferma così il ruolo di Modena come città fortemente inserita in Europa e come spazio di partecipazione e formazione sui temi europei, dove scuola, istituzioni e territorio collaborano per costruire occasioni di confronto e crescita, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle opportunità offerte dalla dimensione europea.

Per approfondimenti e programma completo è possibile consultare il sito https://temi.comune.modena.it/europe-direct/progetti-e-attivita/maggio-mese-delleuropa.

Cosa significa oggi essere cittadini europei? Non è solo una questione di confini aperti, ma di consapevolezza, diritti e capacità di distinguere i fatti dalle narrazioni distorte. Con questo obiettivo nasce il modulo “Comunicare l’Unione europea”, un percorso educativo che anche quest’anno ha trasformato alcune aule scolastiche di Modena in vere e proprie redazioni. Il progetto ha guidato gli studenti in un percorso che va dallo studio delle istituzioni e dei valori comuni alla scoperta delle opportunità di mobilità, come DiscoverEU e il Corpo europeo di solidarietà, fino ai laboratori su fact-checking e contrasto alla disinformazione. Lo scopo è fornire ai ragazzi strumenti per orientarsi con spirito critico nel panorama digitale, traducendo temi complessi — ambiente, diritti, mobilità — in campagne di comunicazione efficaci e accessibili.
L’edizione 2025/2026 ha coinvolto il liceo Muratori San Carlo e il liceo Carlo Sigonio: cinque classi per un totale di circa 120 studenti, che si sono messi in gioco progettando contenuti, messaggi e strategie comunicative.
Gli studenti delle classi 4FL, 4CL, 4D e 5EL del liceo Muratori San Carlo presenteranno i propri lavori martedì 6 maggio, dalle 11 alle 13, nella sala del Consiglio comunale in piazza Grande mentre la classe 4H LES del Liceo Carlo Sigonio presenterà i propri materiali giovedì 15 maggio alle 09.00 in Galleria Europa. Due appuntamenti pubblici che rappresentano un momento di restituzione e confronto, in cui l’Europa viene raccontata direttamente dai giovani attraverso linguaggi e strumenti diversi, dai video ai contenuti social.
Nel corso del mese di maggio le campagne saranno inoltre diffuse attraverso i canali digitali, accompagnate dall’hashtag #lascuolaparladieuropa, dando continuità al lavoro svolto in aula e ampliandone la visibilità. I materiali saranno pubblicati sui profili social di Europe Direct Modena e degli stessi studenti, trasformando l’esperienza educativa in un racconto collettivo e condiviso.
Un’occasione concreta per dare voce ai giovani e al loro modo di interpretare e comunicare l’Europa, rafforzando competenze trasversali e senso di cittadinanza attiva. Le campagne possono essere seguite sulle pagine Instagram e Facebook di @EuropeDirectModena.

Anche l’istituto IPSIA Fermo Corni prosegue il proprio percorso di apertura all’Europa promuovendo azioni di educazione alla cittadinanza europea e investendo su mobilità internazionale e acquisizione di competenze linguistiche, tecniche e relazionali in ambito transnazionale.
Giovedì 21 maggio, alle 9, alla Galleria Europa, gli studenti saranno protagonisti dell’evento “Futuro senza confini”, un momento di restituzione pubblica in cui racconteranno le esperienze di mobilità internazionale vissute tra Spagna, Malta, Germania e altri Paesi europei. L’iniziativa rappresenta un’occasione per condividere competenze linguistiche, professionali e trasversali sviluppate durante i percorsi all’estero, valorizzando una formazione tecnica di qualità in una dimensione europea. Aprono l’incontro Federica Venturelli assessora alle Politiche educative e Viviana Giacomini Dirigente didattica dell’IPSIA Fermo Corni.
Nel complesso, negli ultimi anni l’istituto ha realizzato quasi 200 esperienze di mobilità, di cui 60 nell’anno in corso tra Malaga e Valencia. Il progetto “Futuro senza confini”, finanziato con risorse Next Generation EU, ha coinvolto 30 studenti a Valencia (1-14 marzo 2026) in attività di lingua e orientamento professionale e altri 30 a Malaga (23 febbraio-8 marzo) in contesti formativi e lavorativi, a cui si aggiungono esperienze più specialistiche come il bootcamp di Utrecht. A queste si affiancano le attività degli anni precedenti, tra cui i percorsi Formazione Scuola-Lavoro (FSL) all’estero in Spagna e Malta e le esperienze Erasmus+ VET, con stage e bootcamp finalizzati al rafforzamento delle competenze tecnico-professionali.
Le attività di mobilità puntano su più fronti: potenziamento delle competenze STEM, professionalizzazione attraverso stage e tirocini, sviluppo delle soft skills come autonomia e capacità di lavorare in gruppo, oltre alla riduzione del divario di genere nei percorsi tecnico-scientifici.
L’IPSIA Corni integra questi percorsi nel proprio Piano triennale dell’offerta formativa, affiancando alla mobilità internazionale anche attività strutturate di educazione alla cittadinanza europea. Da due anni l’istituto partecipa ai laboratori promossi da Europe Direct Modena, che nell’anno in corso hanno coinvolto 12 classi tra quarte e quinte, per un totale di 221 studenti, contribuendo a rafforzare conoscenze, consapevolezza e partecipazione attiva.
Un percorso complessivo che unisce formazione tecnica, esperienza internazionale e cittadinanza europea, offrendo agli studenti strumenti concreti per orientarsi in un contesto sempre più aperto e interconnesso.

Una puntata podcast e un incontro pubblico, rispettivamente a Castelfranco e a Sassuolo. Anche nel mese di maggio, gli enti locali del territorio riflettono e lavorano sulle opportunità europee grazie a Modenapuntoeu, la rete promossa dal 2008 da Comune e Provincia di Modena che mette in connessione Comuni e Unioni di Comuni del territorio per rafforzare il lavoro sulle politiche europee.

In particolare, a Castelfranco Emilia i ragazzi del progetto “Voci in campo” realizzano una puntata podcast su strumenti e orizzonti europei, mentre a Sassuolo, venerdì 8 al Circolo ricreativo Alete Pagliani, è in programma un incontro pubblico sul ruolo dell’Ue come motore di sviluppo locale, coesione sociale e innovazione.
Le iniziative si inseriscono, appunto, nelle attività di Modenapuntoeu, la rete che sostiene le amministrazioni del territorio provinciale nell’accesso alle opportunità offerte dall’Unione europea, in particolare per quanto riguarda progettazione, finanziamenti e cittadinanza europea. Nel tempo, Modenapuntoeu si è consolidata come un’esperienza unica a livello nazionale, basata sulla collaborazione tra enti che condividono strumenti, competenze e buone pratiche. Tra i servizi offerti gratuitamente figurano una newsletter settimanale di aggiornamento sui bandi europei, percorsi di formazione specialistica, un help desk per orientare tra programmi e opportunità, oltre al supporto nella ricerca di partner internazionali e nello sviluppo di progetti.

Accanto alle attività di supporto tecnico, la rete promuove iniziative rivolte a scuole, giovani e cittadini per diffondere i valori europei e rafforzare la partecipazione. Nel 2026 il Comune di Modena ha inoltre promosso laboratori di progettazione europea rivolti a oltre 60 funzionari e dirigenti, dedicati ai programmi Erasmus+ ed Europa Creativa. Un percorso con un approccio pratico e laboratoriale che ha permesso di sviluppare competenze concrete nella costruzione di progetti candidabili al finanziamento europeo.