Home Modena Chirurgia dei Trapianti: Modena protagonista in Portogallo e in Corea del Sud

Chirurgia dei Trapianti: Modena protagonista in Portogallo e in Corea del Sud

Chirurgia dei Trapianti: Modena protagonista in Portogallo e in Corea del Sud

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, protagonista ancora una volta del panorama scientifico mondiale. Il Professor Fabrizio Di Benedetto, Direttore della Chirurgia Oncologica Epato-bilio-pancreatica e Chirurgia dei Trapianti di fegato e docente UNIMORE, e Direttore del Dipartimento di Chirurgie Generali e Specialità Chirurgiche, ha recentemente ottenuto due importanti riconoscimenti. Il professore è stato infatti nominato socio onorario della Società Portoghese di Chirurgia durante il congresso nazionale tenutosi a Coimbra a marzo 2026. Si tratta di una onorificenza prestigiosa che conferma il valore dell’attività svolta presso il centro trapianti di Modena nella direzione dell’innovazione tecnologica nella cura dei pazienti affetti da malattie del fegato. Il premio è stato consegnato dal Professor Eduardo Barroso, pioniere della chirurgia epatobiliare in Europa e autore del primo trapianto di fegato eseguito in Portogallo.

Inoltre, a pochi giorni di distanza è stato invitato a tenere una lectio magistralis sulla propria esperienza di trapianto di fegato robotico nel corso del Congresso della Korean Association of Hepato-Biliary-Pancreatic Surgery (HPB week) che si è tenuto a Seoul il 26 e il 27 marzo 2026 e che costituisce uno dei più rilevanti eventi a livello asiatico e internazionale per la chirurgia epatobiliare e dei trapianti. La presentazione ha evidenziato il ruolo di questa innovativa tecnica che ha visto il Centro Trapianti di Modena già autore di diversi primati, come il primo trapianto robotico in Europa di emifegato da donatore vivente, il primo trapianto al mondo combinato di fegato e rene entrambi robotici, ed il primo trapianto al mondo di lobo destro split adulto-pediatrico.

«Il trapianto robotico è frutto dell’esperienza in chirurgia resettiva robotica maturata nel corso di 12 anni di attività del nostro centro presso l’AOU di Modena, con oltre 800 interventi eseguiti su fegato, pancreas e vie biliari, che ha permesso di porre le basi per lo sviluppo di questo nuovo approccio al servizio di un intervento di elevatissima complessità come il trapianto. Il beneficio ottenuto è quello di una più rapida ripresa funzionale del paziente ed un minore impatto sull’addome, con miglioramento della qualità di vita ed una degenza di soli cinque giorni. – spiega il Professor Di Benedetto – Questi traguardi, obiettivi della Regione Emilia-Romagna, sono stati ottenuti grazie ad un lavoro di squadra che vede coinvolti in primo piano tutti i miei collaboratori chirurghi, gli anestesisti guidati dal Professor Massimo Girardis, professore ordinario di UNIMORE, e il personale infermieristico del blocco operatorio e dei reparti coinvolti».

Relativamente ai due eventi internazionali, la Direzione dell’AOU di Modena intende «complimentarsi con il Professor Fabrizio Di Benedetto e tutto il team da lui coordinato per questo ennesimo riconoscimento per l’attività svolta, in un’Azienda da sempre impegnata nel fornire un supporto costante basato su investimenti di natura tecnologica e non solo, in modo da poter mantenere un ruolo importante in questo ambito».