Un investimento di 205mila euro, finanziato tramite bando regionale, per mettere al centro il benessere dei giovani, contrastare il disagio e l’abbandono scolastico e sostenere le famiglie del territorio.
È questo il fulcro del progetto “Teen Networking”, la nuova strategia educativa integrata promossa dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, che a partire dai prossimi mesi coinvolgerà circa 600 studenti delle scuole secondarie di primo grado nei comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Sassuolo, Prignano sulla Secchia, Frassinoro, Montefiorino e Palagano.
L’iniziativa, che si avvale della collaborazione tra istituzioni, scuole, realtà parrocchiali del territorio e terzo settore, introduce un potenziamento dei Gruppi Educativi Territoriali (GET) e l’avvio di percorsi di affiancamento, offrendo tutte le attività in modo gratuito per le famiglie e fa parte del bando regionale “Scuole aperte”, il progetto ideato e voluto dalla Regione per trasformare le aule scolastiche in luoghi di comunità e aggregazione oltre l’orario curricolare.
Evidenziando la valenza strategica di una programmazione d’ambito capace di unire i servizi sociali, il mondo della scuola e il terzo settore in un’unica infrastruttura educativa comunitaria, gli assessori all’Istruzione Monica Lusetti (Fiorano Modenese), Marco Casolari (Formigine), Laura Costi (Maranello) e Maria Savigni (Sassuolo) sottolineano che «questo progetto nasce dalla costruzione di una rete di soggetti capaci di stringere alleanze educative, con l’obiettivo di offrire a ogni ragazza e ragazzo contesti che stimolino la partecipazione e contrastino le diseguaglianze. Puntiamo sulla prossimità, garantendo una presenza nei contesti di vita quotidiana dei giovani attraverso relazioni accessibili e opportunità gratuite in grado di includere anche chi normalmente non partecipa ad attività strutturate. Le risorse regionali ci consentono di consolidare, ampliare e anticipare le proposte dei GET già a partire dal prossimo avvio dell’anno scolastico, incrementando la presenza degli educatori per rispondere in modo puntuale ai Bisogni Educativi Speciali, alle fragilità relazionali e alle disabilità. Parallelamente, trasformiamo le scuole in spazi aperti anche nel pomeriggio grazie all’azione ‘Sguardi in dialogo’: un percorso di mentoring e peer education esterno ai GET dove docenti e studenti delle superiori, formati per questo scopo, affiancheranno in piccoli gruppi i ragazzi delle medie per rafforzarne la motivazione allo studio, la crescita personale e l’autonomia, attivando un dialogo tra generazioni».
Il piano di interventi si articola in modo diffuso per rispondere alle specificità dei singoli territori. Nei comuni della pianura (Fiorano, Formigine, Maranello e Sassuolo), i GET beneficeranno di un potenziamento delle attività pomeridiane all’interno degli spazi parrocchiali, con una specializzazione del personale educativo sul fronte dell’inclusione degli alunni con disabilità e con fragilità specifiche. Sul versante della tempistica, mentre Fiorano Modenese garantirà la continuità educativa già durante la stagione estiva con appuntamenti bisettimanali, Formigine, Sassuolo e Maranello avvieranno il potenziamento da settembre, in concomitanza con il rientro tra i banchi, anticipando la tradizionale partenza autunnale.
Il progetto include inoltre le aree montane del Distretto, dove prenderà infatti il via l’azione “Reti in quota”, un centro estivo dedicato in modo esclusivo alla fascia d’età delle scuole medie, strutturato in modo autonomo rispetto all’offerta per la primaria, pensato per favorire la socialità, l’aiuto allo studio e la riscoperta dei luoghi pubblici.
Teen Networking nasce da una collaborazione che coinvolge 34 partner del territorio. Coordinata dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, la rete riunisce i servizi Istruzione, le scuole secondarie di primo e secondo grado, l’Azienda USL, il Terzo Settore e gli Enti Ecclesiastici, con l’obiettivo di trasformare il tempo extrascolastico degli studenti tra gli 11 e i 14 anni in una concreta occasione educativa durante tutto l’anno, compreso il periodo estivo.
Il cuore del progetto è il Tavolo Scuola distrettuale, spazio di confronto permanente dove si è consolidata una vera comunità educativa territoriale. L’idea è quella di superare i confini tradizionali della scuola per valorizzare tutto il territorio come luogo di crescita: centri di aggregazione, parchi, spazi civici e impianti sportivi diventeranno ambienti educativi diffusi, in cui sviluppare relazioni, competenze e senso di appartenenza.
Tra gli elementi innovativi del progetto figurano i percorsi di mentoring e il coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole superiori, che saranno formati come peer territoriali per accompagnare e supportare i più giovani, promuovendo un modello educativo basato sulla prossimità e sulla responsabilità condivisa.
Queste sono le dichiarazioni degli Assessori comunali all’Istruzione dell’Unione del Distretto Ceramico:
Monica Lusetti (Fiorano): “Il progetto punta con forza sulla prossimità: essere presenti nei luoghi di vita quotidiana dei ragazzi, costruire relazioni educative accessibili, creare opportunità gratuite o sostenibili, capaci di coinvolgere anche chi normalmente non partecipa ad attività strutturate, contrastando la deprivazione culturale ed educativa e la ridotta partecipazione alla vita comunitaria. In questo percorso i GET mettono a disposizione professionalità educative, spazi, strumenti, una conoscenza approfondita dei contesti locali e una rete consolidata di collaborazione con scuole e servizi”.
Maria Savigni (Sassuolo): “Questo progetto, nato dalla costruzione di una rete veramente importante di soggetti costruttori di alleanze educative, si propone, oltre che ampliare il numero dei ragazzi che potranno frequentare i gruppi educativi territoriali, si rafforzare i legami di collaborazione fra le scuole del territorio, in particolare con l’azione ‘Sguardi in dialogo’ che prevede l’attività di mentoring condotta da docenti e ragazzi delle superiori su piccoli gruppi di ragazzi delle secondarie di 1 grado, per rafforzare w la crescita personale e le motivazioni allo studio. Inoltre un gruppo di ragazzi delle superiori sarà formato in modo specifico per diventare peer educator territoriali; l’obiettivo è quello di favorire il dialogo tra generazioni e mettere in circolo energie positive”.
Laura Costi (Maranello): “Il finanziamento permetterà di consolidare e qualificare ulteriormente le proposte del GET, offrendo agli adolescenti spazi di supporto agli apprendimenti, socializzazione, crescita personale e partecipazione. In particolare, le risorse consentiranno di ampliare l’attività educativa, anche attraverso una maggiore presenza di educatori, per rispondere in modo più puntuale ai bisogni educativi speciali, non solo come situazioni di disabilità, ma anche come fragilità, difficoltà relazionali, disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni individuali che richiedono un accompagnamento più attento e personalizzato. Dal prossimo anno scolastico i GET apriranno già dal 15 settembre, insieme all’avvio della scuola, per garantire fin da subito continuità educativa e un sostegno più tempestivo”.
Marco Casolari (Formigine): “Aderire a questo progetto significa, prima di tutto, mettere al centro la crescita dei nostri ragazzi attraverso un’alleanza forte tra scuola e territorio. Con ‘Teen Networking’ vogliamo promuovere il benessere, l’inclusione e le pari opportunità per tutte le famiglie, e vogliamo farlo partendo da un’idea precisa: trasformare le scuole in spazi aperti anche al pomeriggio, vivi e accoglienti oltre l’orario delle lezioni. Il nostro obiettivo condiviso è offrire a ogni ragazza e ragazzo contesti educativi qualificati che stimolino la partecipazione attiva e contrastino le diseguaglianze. È un investimento corale che si estende alle famiglie, offrendo loro strumenti per sostenere i figli nel percorso di autonomia. Solo muovendoci uniti, come comunità, possiamo costruire un territorio davvero coeso”.
