Home Modena Trasformazione digitale, Modena sul palco di ForumPA

Trasformazione digitale, Modena sul palco di ForumPA

Trasformazione digitale, Modena sul palco di ForumPA
Il sindaco Massimo Mezzetti sul palco del Forum PA durante la tavola rotonda “Dalla smart alla wise city”

Dai primi passi della rete civica Mo-net alla metà degli anni Novanta ai progetti più attuali di cittadinanza digitale sviluppati dal Comune di Modena grazie ai finanziamenti del Pnrr. Memoria e visione futura si mescolano sul palco del ForumPA (Roma, 9-11 giugno) dove, per la prima volta, un sindaco di Modena è salito, giovedì 11 giugno, per raccontare la trentennale esperienza cittadina nel campo della transizione digitale in occasione della tavola rotonda “Dalla smart alla wise city”.

“Una città oggi non può essere competitiva se non investe su innovazione, dati e servizi digitali. Però il punto centrale è capire perché si fa innovazione – ha spiegato il sindaco Massimo Mezzetti intervenendo all’evento nazionale dedicato alla Pubblica Amministrazione in corso a Roma – Come sindaco non mi interessa una città piena di tecnologia soltanto per motivi di immagine. Ma una città in cui il digitale migliori concretamente la qualità della vita delle persone, renda i servizi più accessibili e aiuti a governare fenomeni complessi come mobilità, turismo, sostenibilità ambientale e politiche abitative”. “La tecnologia – ha aggiunto – deve diventare uno strumento di inclusione e non di esclusione. Anche per questa ragione abbiamo sviluppato una collaborazione strutturata con Lepida, la società in-house di 450 Pubbliche Amministrazioni dell’Emilia-Romagna, per fare di Modena un Laboratorio di innovazione”.
Un approccio, quello modenese alle nuove tecnologie, che negli anni ha fatto della città un punto di riferimento sui temi dell’innovazione anche grazie ad eventi come lo Smart Life Festival, la cui 11sima edizione è in programma dal 15 al 18 ottobre e che, grazie anche alla collaborazione di ForumPA, sposterà proprio l’attenzione da un prevalente paradigma tecnologico (la smart city) a uno che rimette davvero al centro le persone, la società, la sostenibilità, l’inclusione. Secondo una ricetta che vede da anni Modena tra le realtà italiane con la più elevata maturità digitale (Fonte: Indagine Ca.Re di Deda Next) per quanto riguarda l’offerta di servizi online, l’integrazione con le principali piattaforme nazionali e la maturità su open data e interoperabilità. Basti pensare agli oltre 11 milioni di accessi al Fascicolo Sanitario Elettronico, ai 700mila utenti unici che a Modena si sono collegati almeno una volta a Emilia-Romagna Wi-Fi, alle oltre 65mila identità Spid rilasciate solo su Lepida, alle 145 sedi connesse a banda ultra, alla recente infrastruttura di Internet of things avviata grazie all’accordo pluriennale siglato con Lepida.
Una costruzione progressiva e costante, quella della “Modena digitale”, con un importante sviluppo nell’attuale legislatura, dove si sono da poco conclusi ben 13 progetti finanziati, per oltre 3 milioni di euro, dal Pnrr sulle misure relative alla digitalizzazione, innovazione, competitività e turismo. Progetti, come ha spiegato sempre a ForumPA la dirigente del servizio Trasformazione digitale Antonella Buja, intervenendo alla tavola rotonda “Italia digitale 2026, tra bilanci e nuove politiche per l’innovazione”, che hanno consentito al Comune di Modena di accelerare il suo percorso di trasformazione digitale attraverso il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche, la migrazione di applicativi, servizi e infrastrutture verso ambienti cloud e l’integrazione con le principali piattaforme nazionali della Pubblica amministrazione.
Nello specifico, i progetti realizzati grazie ai fondi Pnrr hanno riguardato il rinnovo del sito istituzionale e dei servizi online, il miglioramento dell’accessibilità digitale, l’integrazione dei servizi comunali con l’App IO, l’adozione delle notifiche digitali con valore legale e l’integrazione dei sistemi anagrafici e territoriali con le banche dati nazionali. Sono stati inoltre attivati sette punti di facilitazione digitale per supportare i cittadini nell’utilizzo dei servizi online, mentre specifici interventi hanno interessato la digitalizzazione dei procedimenti relativi agli sportelli Suap e Sue, l’integrazione degli enti coinvolti nelle pratiche autorizzative e il rafforzamento dell’interoperabilità dei sistemi gestionali comunali. In tutto con l’obiettivo di rendere i servizi del Comune di Modena sempre più semplici, accessibili, sicuri ed efficienti, riducendo tempi e adempimenti per cittadini, imprese e professionisti.