
Due operazioni distinte, condotte nelle scorse settimane dalla Polizia Locale di Castelfranco Emilia, confermano l’efficacia di un presidio del territorio capillare e attento: un controllo di routine a Manzolino che ha portato alla scoperta di una patente contraffatta, e una perlustrazione in zona rurale, al confine con il bolognese, che ha permesso il ritrovamento di un’autovettura rubata.
Nel primo caso, durante un posto di controllo a Manzolino, gli agenti hanno fermato un uomo di quarant’anni per una verifica di routine. Alla richiesta dei documenti, l’uomo ha esibito la patente di guida: un controllo approfondito ha rivelato che il documento era falso. L’uomo è stato fotosegnalato e denunciato all’Autorità Giudiziaria per possesso e uso di documento contraffatto. La patente è stata sequestrata, il veicolo sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi e al conducente è stata comminata una sanzione di 5.100 euro.
Nel secondo episodio, una pattuglia in perlustrazione ha notato un fuoristrada parcheggiato in una zona isolata al confine con il bolognese, in un’area di campagna che non giustificava la presenza del mezzo. L’anomalia non è passata inosservata: avvicinandosi al veicolo, gli agenti hanno constatato che la targa era stata asportata e che era stato rimosso anche il numero di telaio, nel tentativo di rendere impossibile l’identificazione. Gli accertamenti condotti dalla Polizia Locale hanno tuttavia permesso di risalire al proprietario: l’auto era stata rubata a Rimini nel febbraio scorso. I responsabili, prima di abbandonare il mezzo, avevano provveduto a cancellare ogni traccia utile alle indagini: all’interno era stato spruzzato un estintore per eliminare le impronte digitali. Il proprietario, contattato dalla Polizia Locale, si è detto più che soddisfatto per aver recuperato il proprio veicolo.
«Questi due episodi raccontano due facce dello stesso impegno – commenta il Sindaco Giovanni Gargano – e cioè da un lato la presenza costante sul territorio, approfondendo anche quando tutto sembra normale, e dall’altro lo sguardo allenato di una pattuglia che nota qualcosa fuori posto in una zona isolata e non tira dritto. In entrambi i casi non c’è stato un allarme, ma, ed è questa la cosa fondamentale, c’è stata la professionalità di agenti che fanno bene il loro lavoro ogni giorno. Sono orgoglioso della nostra Polizia Locale, e questi risultati dimostrano che il presidio del territorio è l’investimento più efficace sulla sicurezza della comunità».
