Ricordiamo che qualche settimana fa avevamo denunciato la modifica della modalità di distribuzione delle provette e dei contenitori per feci ed urine senza che né i sindacati né i cittadini fossero stati avvertiti dall’Ausl. Nelle farmacie cessava la distribuzione gratuita delle provette e dei contenitori, prevista solo per alcune tipologie di pazienti esenti dal ticket per particolari cure.
“Sono migliaia i cittadini e le cittadine che ogni anno eseguono analisi per le quali hanno bisogno di queste provette e contenitori e sono sempre andati in farmacia a ritirarle – sottolineano CGIL e SPI CGIL – e quindi l’azienda pubblica ha sbagliato a non confrontarsi preventivamente con le Organizzazioni Sindacali ed a non farsi carico della comunicazione ufficiale che doveva essere chiara e trasparente; mentre i cittadini hanno appreso della novità in questione solo per effetto di una comunicazione di Federfarma, associazione di rappresentanza delle farmacie.”
Grazie alla vertenza aperta congiuntamente da CGIL e SPI CGIL, partendo dalle segnalazioni di cittadini, pazienti e loro famigliari, AUSL ripristinerà la tradizionale modalità di distribuzione gratuita delle provette e dei contenitori attraverso le farmacie; confermata inoltre la distribuzione, sempre gratuita, nei punti individuati da AUSL all’interno delle stesse strutture sanitarie che passeranno dalle attuali 55 a circa 80.
Cgil e Spi Cgil Modena giudicano positivamente il ripristino delle tradizionali modalità di erogazione delle provette ma contemporaneamente chiedono, in ragione della tutela dei cittadini, all’Azienda Sanitaria di ampliare i propri punti di distribuzione in tempi brevi nonché di implementare ulteriormente la rete distributiva coinvolgendo anche le parafarmacie, che in provincia sono circa 80.”
Cgil e Spi Cgil Modena rivendicano il confronto preventivo tra OO.SS e Azienda Sanitaria quale importante strumento di partecipazione ed auspicano di aprire una riflessione sugli interessi delle corporazioni che operano in sanità.
