L’acquisizione di aree particolarmente delicate e di pregio nelle zone chiave (le “core area”), caratterizzate da fenomeni carsici. La realizzazione di un belvedere panoramico, il rifacimento di una stanza museale con l’aggiunta di una sala multimediale per “esplorare” virtualmente la grotta di Onferno, nel Riminese. Fino all’allestimento di percorsi escursionistici nell’Alta Valle del Secchia.
Per il sito seriale “Carsismo e Grotte nelle evaporiti dell’Appennino Settentrionale”, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2023, la Regione Emilia-Romagna ha messo in campo complessivamente 970mila euro, di cui 485mila euro per il 2026 e altrettanti per il 2027. Le risorse, ripartite fra gli Enti di gestione dei Parchi e della Biodiversità di Emilia Centrale, Emilia Orientale, Romagna e all’Ente Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, servono a sostenere nove progetti per tutelare e far conoscere il sito, che si estende nelle province di Reggio Emilia, Bologna, Ravenna e Rimini e che comprende alcuni dei più importanti sistemi carsici in rocce evaporitiche (come gesso e anidrite) al mondo.
“Parliamo di un patrimonio unico, che racconta la storia geologica della Terra e che abbiamo il dovere di custodire e valorizzare-sottolinea l’assessora regionale a Parchi e Forestazione, Gessica Allegni-. Questo stanziamento di quasi un milione di euro per il biennio 2026-2027 dimostra l’impegno concreto della Regione Emilia-Romagna nel supportare gli Enti di gestione dei nostri Parchi. Con questi nove progetti non ci limitiamo a proteggere oltre 900 grotte e 100 chilometri di cavità, ma investiamo sul futuro dell’Appennino: uniamo la conservazione scientifica e naturalistica a interventi moderni e multimediali per rendere questo eccezionale sito Unesco accessibile, comprensibile e visitabile da tutti, promuovendo un turismo sempre più sostenibile e consapevole”.
Modalità di contribuzione e interventi finanziati
Per i progetti, la Regione Emilia-Romagna contribuisce fino al 90% della spesa candidata e ammessa a finanziamento: nell’anno 2026, sono stati concessi 121.250 euro per ognuno degli Enti di gestione per i Parchi e la Biodiversità, e dunque Emilia Centrale, Emilia orientale, Romagna e all’Ente Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. La stessa quota viene concessa per il 2027.
Il ventaglio di progetti finanziati attesta la varietà di azioni necessarie a tutelare e valorizzare un patrimonio complesso come quello carsico-evaporitico. Da un lato, infatti, ci sono gli interventi di conservazione e tutela: l’acquisizione di aree particolarmente delicate e di pregio conservativo nelle zone chiave (le “core area”) dei diversi siti componenti, tra cui terreni con affioramenti selenitici e fenomeni carsico-speleologici; il monitoraggio della frequentazione e la tutela di un sito paleontologico, oltre al consolidamento strutturale di un rifugio montano.
Dall’altro, le opere che puntano a migliorare la fruizione e la conoscenza del sito da parte del pubblico: il rifacimento di una stanza museale con l’aggiunta di una sala multimediale per esplorare virtualmente la grotta di Onferno, la realizzazione di un belvedere panoramico, un attraversamento ciclo-pedonale e l’allestimento di percorsi escursionistici nell’Alta Valle del Secchia, oltre a interventi generali per il miglioramento della fruibilità turistica dei territori interessati.
