Nuovo impulso per i progetti della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo. Infatti, grazie alle risorse stanziate nell’assestamento di bilancio approvato nei giorni scorsi dalla Regione, già quest’anno la Consulta potrà scorrere le graduatorie del bando 2026 dei progetti presentati dagli Enti locali e dalle Associazioni nel mondo, dedicati a valorizzare il fenomeno migratorio e i rapporti con le comunità emiliano-romagnole all’estero con uno stanziamento pari a 166mila euro.
Tra i progetti già finanziati nei mesi scorsi e quelli che verranno finanziati grazie all’assestamento sono quindi 18 i progetti di Enti locali, Associazioni di promozione sociale e organizzazione di volontariato e 25 quelli ideati dalle oltre 80 Associazioni che riceveranno risorse pari a un totale di 475mila euro.
“È una decisione che accogliamo con grande soddisfazione – commentano Matteo Daffadà ed Elena Ugolini, Presidente e vicepresidente della Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo – perché dimostra una volta di più quanto crediamo nel valore della nostra emigrazione e nella forza delle relazioni che continuano a unire l’Emilia-Romagna e il suo territorio ai suoi figli nel mondo. È particolarmente significativo che le proposte arrivino da tutte le province dell’Emilia-Romagna. Significa che il fenomeno migratorio appartiene alla storia dell’intera regione, terra migrante e terra accogliente, e continua a essere percepito come una risorsa. C’è la volontà di ricucire e rafforzare il filo che ci lega, trasformando una storia di partenze e di arrivi in una rete di relazioni, conoscenze e opportunità. Con questo ulteriore investimento diamo risposta a un numero maggiore di progetti di qualità e sosteniamo un patrimonio umano e culturale che rappresenta un valore per tutta l’Emilia-Romagna. In particolare, potremo recuperare le proposte dei Comuni di Borgotaro, Calendasco, Faenza, Fanano, Modena, Santarcangelo, Pievepelago e le associazioni di New York, Madrid e del Cile”.
Daffadà e Ugolini ricordano che “abbiamo da poco celebrato il cinquantesimo anniversario della Consulta: un risultato rappresenta la conferma di una rinnovata vitalità. Abbiamo visto crescere l’entusiasmo e la partecipazione di tante realtà del territorio che hanno scelto di mettersi in gioco, costruendo progetti condivisi con le associazioni degli emiliano-romagnoli nel mondo. Sono percorsi che non si limitano a custodire la memoria, ma creano relazioni vive, scambi culturali, occasioni di crescita e nuove opportunità per le comunità coinvolte”.
I contributi vengono erogati dalla Consulta attraverso i bandi dedicati sia alle Associazioni degli emiliano-romagnoli all’estero sia agli Enti locali e agli Enti del Terzo Settore della nostra regione, con l’obiettivo di promuovere iniziative che raccontino il fenomeno migratorio, valorizzino la memoria delle comunità emigrate e costruiscano nuove opportunità di collaborazione tra territori di origine e comunità all’estero.
