Un mese di accoglienza e solidarietà, nuove amicizie tra bambine e bambini modenesi e palestinesi e una raccolta fondi che ha superato i 20 mila euro grazie alla generosità di centinaia di cittadini.
Si è concluso con questo bilancio il progetto interculturale “Modena con Taybeh”, che ha portato a Modena 20 piccoli palestinesi i loro accompagnatori provenienti dalla Cisgiordania in un percorso di relazioni, esperienze educative e cittadinanza attiva ispirato, a ottant’anni di distanza, ai “Treni della felicità”. Ma l’iniziativa guarda già al futuro: le risorse raccolte sosterranno un centro giovanile pubblico a Taybeh e nuove iniziative di solidarietà condivise tra le comunità di Modena e della Cisgiordania.
Promosso da Auser Volontariato Modena, con il patrocinio del Comune di Modena e il sostegno della Fondazione di Modena, il progetto ha coinvolto una rete di 25 associazioni e realtà del territorio, insieme alle famiglie ospitanti, ai centri estivi cittadini, ai gruppi scout e a numerosi volontari, con l’obiettivo di offrire ai bambini palestinesi un periodo di serenità e crescita e di costruire nuove relazioni con i loro coetanei modenesi.
“Modena con Taybeh ha dimostrato come una comunità possa trasformare la solidarietà in esperienze concrete di accoglienza e di incontro – commenta l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli – In un tempo segnato da guerre e divisioni, questo progetto ha permesso a bambine e bambini di conoscersi, giocare e crescere insieme, offrendo ai giovani ospiti un mese di serenità e libertà e, allo stesso tempo, arricchendo la nostra comunità attraverso il valore della conoscenza reciproca. La straordinaria partecipazione dei modenesi, testimoniata anche dalla generosa raccolta fondi, conferma ancora una volta la capacità della città di mobilitarsi quando si tratta di costruire percorsi di pace, solidarietà e cooperazione”.
Nel corso del mese di permanenza (10 giugno-5 luglio), preceduto da incontri di preparazione con le famiglie ospitanti, i ragazzi hanno preso parte a un ricco programma di attività educative, culturali e ricreative: laboratori teatrali, musicali e di scrittura condivisa, esperienze scientifiche, giochi di squadra, attività nei centri estivi, campi scout, visite al Museo Civico, giornate al mare, escursioni in città e in aree naturali, oltre a numerosi momenti di festa e convivialità. Un’esperienza che ha consentito ai giovani ospiti, provenienti da un territorio segnato da posti di blocco, muri e limitazioni agli spostamenti, di vivere per la prima volta esperienze come il mare, i parchi pubblici, il viaggio in aereo e quello in treno, creando al tempo stesso nuovi legami con le famiglie e i bambini modenesi.
La raccolta di donazioni promossa nell’ambito del progetto, che ha superato i 20mila euro, ha contribuito a coprire le spese sostenute per i visti e il viaggio degli ospiti palestinesi, sommandosi alle risorse provenienti anche da diverse realtà pubbliche e private modenesi. I fondi residui, superiori ai 10 mila euro, saranno destinati alla realizzazione di un centro giovanile polivalente pubblico nel Comune di Taybeh, rafforzando il legame costruito tra le due comunità. Gli organizzatori intendono inoltre dare continuità all’esperienza, riproponendo il progetto di accoglienza e promuovendo, già dal prossimo anno, una nuova iniziativa di solidarietà congiunta tra Modena e Taybeh a favore dei campi profughi cisgiordani di Jalazone e Am’ari.
