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Scomparsa di Giuliano Della Casa, il cordoglio del Comune

Scomparsa di Giuliano Della Casa, il cordoglio del Comune
immagine d’archivio

“La scomparsa di Giuliano Della Casa priva la nostra città di uno dei suoi artisti più originali e riconosciuti. Pittore, ceramista, autore e curatore di libri d’artista, è stato protagonista di una stagione straordinaria della cultura modenese, dialogando con alcuni dei più importanti interpreti dell’arte e della letteratura contemporanee e portando il nome della nostra città ben oltre i confini nazionali”.

Il sindaco Massimo Mezzetti, a cui si unisce l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, ricorda così Giuliano Della Casa, l’artista modenese scomparso a Carovigno in Puglia dove si trovava per alcuni giorni di vacanza.

“Giuliano apparteneva a quella generazione che, tra gli anni Sessanta e Settanta, contribuì a fare di Modena uno dei luoghi più vivaci e interessanti della ricerca artistica italiana”, prosegue il sindaco. “Erano anni nei quali nella nostra città si incontravano e si confrontavano artisti, poeti, scrittori, sperimentatori di linguaggi nuovi. Esperienze come quella della Galleria Alpha, insieme a figure come Claudio Parmiggiani e Franco Vaccari, o il lungo sodalizio di Della Casa con Adriano Spatola, raccontano una Modena capace allora di stare pienamente dentro le avanguardie e il dibattito culturale internazionale. Giuliano fu uno dei protagonisti di quella stagione e contribuì, con la sua curiosità e la sua ricerca, a renderla possibile”.

Mezzetti prosegue: “Ho conosciuto Giuliano negli anni. Non ci frequentavamo in modo particolare, ma ho sempre apprezzato la sua discrezione, la sua indipendenza intellettuale e soprattutto la coerenza con cui ha seguito fino alla fine il proprio percorso artistico, senza mai rinunciare alla curiosità, alla sperimentazione e alla libertà”. E, pensando alla sua arte, aggiunge: “La sua opera ha attraversato linguaggi molto diversi: dalla pittura alla ricerca concettuale, dalla parola alla ceramica, fino a quella straordinaria esperienza dei libri d’artista nella quale arte e letteratura diventavano una cosa sola. Un percorso profondamente personale, ma allo stesso tempo legato alla storia culturale della nostra città”.

Nell’esprimere il suo “più sincero cordoglio, a nome dell’Amministrazione comunale e della città di Modena, ai suoi familiari, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”, il sindaco conclude così: “A Giuliano va la nostra gratitudine per quello che ha lasciato alla sua città e alla cultura italiana”.

Alle parole del sindaco si uniscono quelle dell’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi: “Sono giorni di lutto, per la nostra comunità, la scomparsa di Giuliano Della Casa, lascia tutti più soli. La figura e la storia di Della Casa, figlia della scena culturale della Modena degli anni Sessanta e Settanta, ha sempre mantenuto coerenza artistica, rigore e una riservatezza che non era certo elitaria ma un suo particolare modo di stare nel mondo, da indipendente ed eclettico. Mancherà a tutti noi, ma la città saprà non dimenticarlo”.