Una donna in bicicletta urtata dallo specchietto laterale di un SUV in transito sul territorio di Castelfranco Emilia, finita nel fossato a bordo strada e il conducente che non si è fermato. Ma la Polizia Locale di Castelfranco Emilia ha ricostruito tutto, identificato il veicolo e denunciato la responsabile nel giro di poco tempo. Il fatto è avvenuto nelle scorse settimane e, una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno rilevato il sinistro e raccolto gli elementi disponibili: uno specchietto laterale rimasto sull’asfalto, la testimonianza di un passante che aveva visto un SUV allontanarsi e le condizioni della ciclista, soccorsa dal 118 e trasportata in ambulanza. Partendo dal frammento dello specchietto, che ha permesso di risalire alla marca e al modello del veicolo, e incrociando i dati dei varchi veicolari presenti sul territorio, la Polizia Locale ha passato in rassegna oltre mille veicoli, fino a identificare con certezza l’auto responsabile. La conducente è stata rintracciata e denunciata per omissione di soccorso, fuga e lesioni.
«I nostri agenti hanno lavorato con metodo e professionalità, seguendo uno schema ben rodato sul nostro territorio, che richiede tempo e competenza. La tecnologia che abbiamo sul territorio serve a prevenire ma anche a “curare”: i varchi veicolari si stanno rivelando uno strumento prezioso. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la combinazione di più elementi: la professionalità degli agenti sul posto, la testimonianza raccolta, il frammento dello specchietto e la tecnologia. È esattamente il modello di lavoro integrato che stiamo costruendo con Castelfranco SiCura», conclude il sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano.
