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Quattro vie storiche, 815 chilometri: passa anche per Modena la sfida di Accorsi

Quattro vie storiche, 815 chilometri: passa anche per Modena la sfida di AccorsiAttraversare l’Appennino e le Alpi Apuane seguendo quattro vie storiche, mettendo alla prova il corpo e dando forza a una causa che riguarda molte vite. È questa la traiettoria di “Connect 4 long way”, il progetto ideato dall’ultrarunner Andrea Accorsi, sostenuto dal Comune di Modena, che nei prossimi giorni porterà l’atleta ad affrontare un percorso di 815 chilometri tra Emilia-Romagna e Toscana, con passaggio anche dal territorio modenese.

Il viaggio – presentato questa mattina in municipio dall’assessore allo Sport Bortolamasi, da Andrea Accorsi e da Luca Mariani, regista del docufiulm sul progetto – prenderà il via giovedì 8 ottobre alle 9.30 e unirà in un’unica traversata la Via degli Dei, la Via della Lana e della Seta, la Via Francigena e la Via Vandelli. Un itinerario impegnativo che attraversa 47 Comuni e alterna 603 chilometri di corsa a 212 in bicicletta, con oltre 25 mila metri di dislivello complessivo. Il tempo massimo previsto è di 11 giorni, pari a 264 ore, in un confronto continuo con la fatica, il ritmo e la resistenza.

Al centro dell’avventura c’è una finalità precisa: sostenere la ricerca sulla sindrome Cdk5, una malattia rara. La raccolta fondi sarà destinata ad ANMR (Associazione Nazionale Malattie Rare) Onlus, con l’obiettivo di contribuire concretamente agli studi e all’assistenza dei pazienti. Il progetto assume così un valore che supera la dimensione sportiva, trasformando la prova individuale in un messaggio condiviso.

Accorsi affronterà il percorso in condizioni estreme, per lunghi tratti in solitaria e in modalità di semi-autosufficienza. Un piccolo team di supporto lo seguirà in camper, garantendo assistenza nei punti strategici per il cambio di attrezzatura e per brevi soste di recupero. Per il resto, sarà un viaggio essenziale, scandito dai chilometri e dal contatto diretto con il territorio.

L’intero tragitto sarà monitorato tramite un sistema di tracking Gps che permetterà di seguirne l’avanzamento in tempo reale. Chi lo desidera potrà affiancarlo lungo alcune tappe, condividendo un tratto di strada e contribuendo a rendere l’esperienza ancora più partecipata.

Il progetto “Connect 4 long way” sarà raccontato anche attraverso il docufilm diretto da Luca Mariani ed Eloise Nania e da un libro pubblicato da Minerva Edizioni, restituendo il senso di un percorso che attraversa luoghi, comunità e storie.

“Questa iniziativa – sottolinea l’assessore allo Sport Andrea Bortolamasi – testimonia ancora una volta il valore pubblico dello sport: una pratica che sa generare consapevolezza, costruire relazioni e sostenere cause importanti. L’impegno di Andrea Accorsi unisce resistenza fisica e responsabilità sociale, portando con sé un messaggio che riguarda tutti, dentro e fuori il territorio”.