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Federconsumatori Modena: dopo un week-end tempestoso sul fronte carburanti, oggi qualche miglioramento

Federconsumatori Modena: dopo un week-end tempestoso sul fronte carburanti, oggi qualche miglioramentoE’ stato il più complicato week-end nella storia italiana sul fronte carburanti, Federconsumatori Modena fa il punto di quanto accaduto negli ultimi giorni, e soprattutto nella mattinata di oggi.

Nessun fine settimana ha mai visto nella nostra regione prezzi ai distributori così elevati, almeno per il gasolio. Nella rete autostradale si sono sfiorati, a Piacenza, i 3 euro per un litro di gasolio servito. Sempre a Piacenza si è toccato il record della rete stradale, con 2,63 euro per il gasolio nella modalità self. La benzina, in città a Ferrara, ha toccato in un distributore i 2,56 centesimi. Solo chi doveva assolutamente farlo si è recato alla pompa nel week-end, magari investendo piccole somme, confidando nella riduzione dei prezzi annunciata da ENI per oggi.

Una condizione determinata anche dalla ulteriore riduzione di 6 centesimi del taglio delle accise, a partire da sabato. Da diversi giorni si registravano prezzi stabili, dopo la vertiginosa crescita delle settimane precedenti. Nell’arco di due giorni, con una velocità estrema, le maggiori accise si sono riversate alla pompa, con una crescita di 4 centesimi tra sabato e domenica. La crescita si è interrotta stamane, quando alle 8:30 si è misurato in Emilia-Romagna il microscopico calo di 0,6 centesimi al litro, sia per il gasolio che per la benzina. Precisamente si sono registrati i 2,149 euro per un litro di benzina e 2,365 centesimi medi per un litro di gasolio.

Il calo è stato assolutamente inferiore alle attese, a fronte dell’annuncio da parte di ENI dell’applicazione di un tetto nei propri prezzi, rispettivamente a 1,99 per la benzina e 2,19 per il gasolio; un differenziale, rispetto alla media regionale, di 15 centesimi per la benzina e 17,5 centesimi per il gasolio, deciso da un soggetto che rappresenta il 20% del mercato della regione,  con i suoi 335 distributori.

Quali i motivi dello scarso effetto sul dato medio? Il primo è che, contrariamente ai propri annunci, ENI non è stata in grado di applicare per tutti i distributori i nuovi prezzi già a partire dalle 7:30. La parte più cospicua dei 335 distributori ENI ha applicato l’adeguamento dopo le 10:30. Essendo la rilevazione ministeriale fatta alle 8:30 il peso delo calo dei prezzi ha pesato poco sui dati medi regionali. Vedremo domani.

Il secondo motivo è che ENI ha comunicato, in modo tardivo, che dei quasi 4.000 distributori a propria insegna, circa 1.000 non erano coinvolti, almeno al momento, dalla riduzione dei prezzi, in quanto gestiti da altre società. Una novità inattesa, non positiva, da verificarsi negli effetti concreti nei prossimi giorni.

Oggi a Modena, alle ore 13:30, tolti i distributori di altre insegne, che dichiarano prezzi non veritieri, il peso della riduzione si nota decisamente.

Sono 46 i distributori ENI nella provincia ad aver applicato lo sconto annunciato, con un piccolissimo scarto di mezzo centesimo tra di loro. Tutta la parte alta della classifica dei migliori prezzi è occupata da ENI. Due i distributori di questa insegna che, al momento, hanno prezzi molto più elevati: sono un distributore ENI sulla Modena-Sassuolo e uno a Formigine. Entrambi stamane hanno portato i propri prezzi a 2,164 euro per la benzina e 2,415 per il gasolio. Un differenziale di 0,165 euro per la benzina e di 0,216 per il gasolio.

Tre distributori di altre insegne dichiarano prezzi migliori di ENI in provincia di Modena; ma uno non viene modificato da un mese, ed è probabilmente inattivo, mentre un altro ha un prezzo reale lontanissimo da quello dichiarato al Ministero. Un terzo invece è da verificare. Va certamente segnalata una potenziale novità; il distributore di una catena che pare intenzionata ad associarsi alla riduzione ha adottato a Modena la medesima linea prezzi di ENI. Si tratta del distributore IP di via Giardini, al quale confidiamo si assocerà il resto della importante rete modenese.

Il calo di prezzo dei distributori ENI significa una riduzione tra 7 e 9 euro per un pieno, rispetto ai prezzi medi. Una riduzione che sabato, quando sarà del tutto eliminato il taglio delle accise salirà a 10/12 euro, sempre per un pieno.