Si erano calati nel cassone destinato alla raccolta dei metalli e stavano caricando quanto prelevato su un furgone.
Due persone, sono state sorprese dalla Polizia Locale e denunciate per furto, il 21 settembre, intorno alle 11, alla stazione di raccolta rifiuti “Magnete”.
L’intervento rientra nei controlli programmati dal Comando di via Galilei in seguito alle continue segnalazioni di furti nelle isole ecologiche cittadine.
Gli agenti hanno notato i due mentre prelevavano materiale dal cassone e lo caricavano sul mezzo. Fermato il furgone, al suo interno sono stati trovati diversi chilogrammi di cavi elettrici e altri oggetti metallici appena sottratti.
Entrambi incensurati, i due sono stati identificati e denunciati a piede libero, mentre quanto recuperato è stato immediatamente restituito alla struttura.
Furti nelle isole ecologiche, raffica di controlli: 14 denunce e un arresto da inizio anno
Molinari: “Un importante passo in avanti nel contrasto ai furti di materiale dalle Isole ecologiche cittadine”
Quattordici denunce a piede libero e un arresto in flagranza di reato. È questo il primo bilancio dell’intensificazione dei controlli da parte della Polizia locale in tutte le Isole ecologiche di Modena – Leonardo, Magnete, Calamita ed Archimede – voluto dall’Amministrazione per contrastare il fenomeno dei furti di materiali conferito dai cittadini e destinato al riciclo.
“Quello compiuto negli ultimi mesi è un importante passo in avanti nel contrasto alla sottrazione di materiale dalle Isole ecologiche cittadine che, ci tengo a ricordarlo, costituisce un reato penale, oltre a determinare un danno per l’intera collettività – commenta l’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari – La sottrazione illegale del materiale destinato al riciclo, infatti, ci priva dei ricavi derivanti dalla vendita delle cosiddette ‘materie prime seconde’ che contribuiscono all’abbattimento del costo del servizio di gestione dei rifiuti. Allo stesso tempo, lo smantellamento incontrollato che gli autori di questi furti fanno dei materiali sottratti può causare danni ambientali e sanitari a causa del loro abbandono su strade e fossi. Adesso, grazie al rafforzamento dei controlli da parte della Polizia locale, stiamo finalmente arginando la situazione. La prossina azione che si andrà ad aggiungere sarà dotare i Centri anche di un servizio, in via sperimentale, di vigilanza armata, così da prevenire il verificarsi dei furti e da tutelare ancor di più sia gli operatori che vi lavorano che i cittadini che conferiscono i rifiuti”.
Gli interventi effettuati dalla Polizia locale, si inseriscono in un’attività di monitoraggio costante del fenomeno e, da aprile ad oggi, hanno permesso di recuperare quasi due tonnellate di materiale sottratto, composto in prevalenza da: rottami di ferro e ghisa, attrezzi in disuso, infissi metallici, scarti di lavorazione da cantiere, cavi elettrici e parti in rame come grondaie e tubazioni. Oltre ad apparecchiature elettroniche domestiche come frigoriferi e condizionatori. Tutti materiali che sono stati immediatamente restituiti al gestore delle strutture che avevano subito i furti.
Per la sottrazione illegale di materiali depositati nelle Isole ecologiche la normativa prevede pene che vanno da tre mesi a tre anni di reclusione. A ciò si aggiungono le sanzioni per la gestione non autorizzata dei rifiuti, che possono comportare l’arresto da tre mesi a un anno, ammende fino a 26mila euro e la confisca del veicolo utilizzato. Nei casi più gravi è previsto anche l’arresto in flagranza.
