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Fattorie aperte in Emilia-Romagna: due domeniche tra degustazioni, passeggiate e laboratori per scoprire i sapori della tradizione

Fattorie aperte in Emilia-Romagna: due domeniche tra degustazioni, passeggiate e laboratori per scoprire i sapori della tradizioneEntrare nelle aziende agricole, scoprire da vicino il lavoro degli agricoltori, conoscere le tecniche di produzione, partecipare a laboratori, passeggiate nella natura e degustazioni.

Si rinnova anche quest’anno, in Emilia-Romagna, l’appuntamento con la Giornata dell’alimentazione in fattoria, la manifestazione promossa dalla Regione nel 2011 per celebrare la Giornata mondiale dell’alimentazione che ogni anno, il 16 ottobre, ricorda la fondazione della Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, avvenuta in Canada nel 1945.

Anche quest’anno saranno due le domeniche dedicate all’iniziativa: l’11 e il 18 ottobre, quando decine di realtà tra fattorie, cantine, parchi, musei e agriturismi, diffuse in tutta l’Emilia-Romagna, apriranno le porte a visitatori di tutte le età, proponendo attività ed esperienze per scoprire da vicino il mondo agricolo.

A fare da filo conduttore sarà il tema scelto dalla Fao per la Giornata mondiale dell’alimentazione 2026, “Innovare oggi per nutrire il domani”, che richiama l’importanza di accelerare la trasformazione dei sistemi agroalimentari puntando sull’innovazione, sulla sostenibilità e sulla collaborazione tra governi, organizzazioni, settori produttivi e comunità.

“La partecipazione crescente a questa iniziativa dimostra quanto sia importante creare occasioni di incontro tra il mondo agricolo e le nostre comunità- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Dietro ogni prodotto che arriva sulle nostre tavole ci sono il lavoro degli agricoltori, competenze, investimenti e un patrimonio di conoscenze che merita di essere conosciuto e valorizzato. Avvicinare le persone, a partire dalle nuove generazioni, a questa realtà aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza del valore del cibo, della sua provenienza e dell’impegno necessario per produrlo, ma anche del ruolo fondamentale che l’agricoltura svolge nella tutela del territorio, dell’ambiente e della qualità della nostra alimentazione. È un obiettivo che, come Regione, portiamo avanti anche attraverso il nuovo Programma di orientamento dei consumi ed educazione alimentare 2026-2028, perché crediamo che la conoscenza sia uno strumento essenziale per compiere scelte più consapevoli e riconoscere il valore delle nostre produzioni”.

“Il tema scelto quest’anno dalla Fao- aggiunge l’assessore– ci invita infine a guardare al futuro, investendo nell’innovazione, nella sostenibilità e nella capacità delle imprese agricole di affrontare le trasformazioni in corso, senza perdere quel legame con i territori e le comunità che rappresenta uno dei punti di forza dell’agricoltura emiliano-romagnola”.

Il programma

Dalle visite guidate nelle aziende agricole ai laboratori dedicati alle tecniche di coltivazione e allevamento, fino alle degustazioni dei prodotti del territorio, alle passeggiate nella natura e alle attività per bambine, bambini e famiglie. Il programma delle due domeniche offre tante occasioni per scoprire come nascono i prodotti che arrivano sulle nostre tavole, conoscere le tradizioni e i saperi del mondo contadino e osservare da vicino le attività delle imprese agricole, tra metodi di produzione tradizionali e innovazione.

Accanto alle aziende agricole, apriranno le porte anche musei del cibo e della cultura rurale, con percorsi dedicati alla storia dell’agricoltura e delle produzioni agroalimentari. Durante le visite sarà inoltre possibile degustare e acquistare direttamente i prodotti delle aziende aderenti o consumarli sul posto, secondo le proposte delle singole strutture.

La partecipazione è gratuita, salvo alcune attività a pagamento, ed è consigliata la prenotazione.