Lo scorso 19 ottobre, a Modena, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno arrestato in flagranza di reato due uomini per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, aggravata dall’ingente quantità, a seguito del rinvenimento di circa 130 chilogrammi di hashish e 2 chilogrammi di cocaina. A uno dei due indagati è stato contestato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
L’attività è scaturita da un servizio antidroga mirato, predisposto dai militari dell’Arma nei pressi di un capannone industriale situato nella zona occidentale della città. I Carabinieri hanno osservato un uomo che, fin dal suo arrivo nella struttura, ha mostrato un comportamento sospetto e che, al momento dell’intervento, ha tentato invano di fuggire. Contemporaneamente, a poca distanza, è stato individuato il secondo uomo, immediatamente sottoposto a controllo.
La perquisizione all’interno del capannone ha consentito di rinvenire e sequestrare:
– circa 2 chilogrammi di sostanza risultata positiva al test per la cocaina, nascosti tra alcune scatole;
– circa 130 chilogrammi di hashish, contenuti in 16 confezioni di cellophane termosaldate;
– 4 telefoni cellulari;
– circa 10.500 euro in contanti.
Il valore economico dello stupefacente sequestrato, calcolato applicando ai quantitativi rinvenuti i prezzi medi al dettaglio, è stimato in oltre un milione e mezzo di euro: 153.000 euro per la cocaina e circa 1.373.000 euro per l’hashish.
I Carabinieri hanno quindi proceduto all’arresto dei due indagati per il delitto previsto dall’art. 73, comma 1, del D.P.R. 309/1990, aggravato ai sensi dell’art. 80, comma 2, dello stesso decreto. Su disposizione di questa Procura della Repubblica, gli arrestati sono stati condotti alla Casa Circondariale di Modena.
Ieri, nel corso dell’udienza, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato gli arresti e applicato a entrambi gli indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.
