«La credibilità di un’amministrazione si misura sulla coerenza tra ciò che sostiene oggi e le posizioni che ha assunto ieri. Quanto emerso nell’ultimo Consiglio comunale solleva più di una perplessità». È quanto dichiara Barbara Goldoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, commentando i temi affrontati in aula.
«Sulla genitorialità e il contrasto alla denatalità ci siamo astenuti non perché contrari al percorso regionale, ma per una questione di coerenza. La maggioranza a guida PD ha sostenuto un ordine del giorno su questi temi dopo aver bocciato, nei mesi scorsi, una nostra proposta che chiedeva semplicemente di promuovere una culla per la vita. I principi devono tradursi in scelte coerenti, indipendentemente da chi presenta le proposte».
Al centro del dibattito anche la tariffa corrispettiva puntuale (TCP), il cui avvio è previsto dal 1° gennaio 2027. «Siamo consapevoli che la delibera rappresenti un passaggio previsto dal quadro normativo per consentire al Comune di avviare il percorso con gli organismi competenti, tra cui ATERSIR e ARERA, e arrivare successivamente alla definizione delle modalità applicative e dei criteri di calcolo. La nostra critica non riguarda la necessità di rispettare la normativa, ma il metodo seguito. Avevo chiesto preventivamente un incontro pubblico, attraverso un Consiglio comunale aperto, proprio per consentire ai cittadini di comprendere il percorso, le sue implicazioni e le possibili conseguenze economiche. È mancata un’occasione importante di confronto prima di avviare un iter destinato a definire aspetti che incideranno direttamente sulle famiglie».
Goldoni richiama anche la questione della TARI e delle possibilità di modificare il sistema di raccolta dei rifiuti. «Come possiamo chiedere ai cittadini di fidarsi di un percorso se non sono ancora stati illustrati nel dettaglio i criteri che determineranno quanto ciascuno dovrà pagare. L’assessore definisce incoraggianti le simulazioni, ma questo non basta a garantire che la tariffa sarà vantaggiosa per le famiglie. Ricordiamo inoltre che l’aumento della TARI è stato scongiurato grazie all’intervento economico del Comune e che in passato ci era stato detto che il sistema del porta a porta non fosse modificabile, mentre altre amministrazioni sono riuscite a intervenire. A mio avviso, queste esperienze dimostrano che è legittimo chiedere un confronto più approfondito e soluzioni migliorative».
«C’è poi una questione politica che riguarda anche chi, come Stefano Ferri della Lega, aveva condiviso con noi ordini del giorno contro il porta a porta e che oggi sostiene questo percorso. Cambiare posizione è legittimo, ma è altrettanto legittimo chiedere che le ragioni del cambiamento siano spiegate con chiarezza e che siano fornite garanzie concrete ai cittadini».
Goldoni conclude richiamando anche il tema dello sport. «La mia interrogazione ha portato il sindaco a riconoscere che le strutture sportive presentano delle criticità. È un esempio concreto di come il ruolo dell’opposizione possa essere utile all’intera comunità, facendo emergere problemi e sollecitando risposte. Fare opposizione non significa essere contrari a prescindere, ma contribuire, attraverso proposte, controlli e confronto, a individuare le criticità e a trovare soluzioni nell’interesse dei cittadini. Quando le osservazioni vengono ascoltate, tutta Maranello può beneficiarne».
«Fratelli d’Italia continuerà a chiedere trasparenza sui costi, criteri chiari e tutela delle famiglie. La credibilità si costruisce con la coerenza, le risposte e i fatti. Una buona opposizione, capace di far emergere i problemi e stimolare l’amministrazione a intervenire, rappresenta una risorsa concreta per tutta la comunità».
