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Il Motor Valley Accelerator inizia il secondo anno di attività: 76 startup si sono candidate al programma 2022

Il Motor Valley Accelerator inizia il secondo anno di attività: 76 startup si sono candidate al programma 2022Il Motor Valley Accelerator inizia il suo secondo anno di attività: il più importante programma italiano di accelerazione per aziende innovative nel settore mobility e automotive, sta infatti procedendo con la valutazione tecnica delle 76 proposte pervenute entro la scadenza fissata a febbraio.

In questi giorni gli esperti di CRIT (gestore tecnico del Motor Valley Accelerator) e Plug and Play (la più importante piattaforma mondiale di open innovation) stanno vagliando le domande, provenienti da start-up di tutta Italia ma anche da aziende con sede in Francia, USA, Canada ed Inghilterra.  Le 20 migliori idee accederanno alla selezione finale, che sarà guidata dagli investitori insieme alle aziende partner dell’iniziativa.

Il secondo intervento del MVA avrà una durata di 5 mesi e prevede, oltre ad un investimento di 100 mila euro, l’accesso ad un percorso di formazione specializzata tramite workshop settimanali ed una rete di mentor di altissimo livello. Al termine dei 5 mesi le migliori startup potranno ricevere un ulteriore investimento fino a 500 mila euro da parte del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital, Fondazione di Modena, UniCredit e Plug and Play Italy.

Motor Valley Accelerator è il primo acceleratore italiano dedicato al settore automotive e mobility fondato da CDP Venture Capital, Fondazione di Modena, UniCredit, Plug and Play e CRIT, broker tecnologico modenese con un’esperienza ventennale nella ricerca, analisi e condivisione di tecnologie per il settore industriale, tra cui il mondo dell’automotive. Il programma dà l’opportunità ad idee innovative di sviluppare progetti pilota con le aziende leader nell’industria e partner dell’iniziativa, come STMicroelectronics, Marelli, HPE Coxa, Dallara, Sabelt, Gruppo CLN, Gruppo OMR. Il percorso è dedicato alla crescita di startup italiane e all’open innovation per le aziende partner, che lavoreranno insieme a Modena, nel cuore della Motor Valley.

L’obiettivo del programma è di fornire alle startup meritevoli il supporto ed i capitali necessari per portare le proprie idee a competere a livello internazionale, dando ulteriore valore all’eccellenza della Motor Valley e del talento italiano” afferma Marco Baracchi, Direttore Generale di CRIT.  “In questo secondo anno il numero di start-up che hanno partecipato alla selezione è aumentato – prosegue Baracchi – e ciò è molto positivo perchè ci consentirà di tenere alto il livello delle start-up che accederanno al programma di accelerazione. Inoltre conferma l’attrattività di questa iniziativa e della Motor Valley, non solo in Italia ma anche al di fuori dai confini nazionali”.

Le principali tecnologie su cui lavorano le 76 start-up che hanno fatto domanda per accedere al MVA sono l’elettrificazione (batterie, infrastrutture di ricarica, gestione dell’energia), la connettività e la digitalizzazione (digital twin, sensori), la guida autonoma, il motor sport e la sostenibilità (materiali riciclati o riciclabili, sistemi per l’efficientamento energetico, eccetera).

 

CRIT è una società privata con sede a Vignola nata nel 2000: grazie ad uno staff tecnico d’eccellenza supporta le imprese nei percorsi di innovazione di processo e di prodotto, favorendo il trasferimento di conoscenze tecnologiche tra le aziende socie. Partendo dal confronto su temi di interesse condiviso, CRIT organizza scambi di best practices e benchmarking specifici da cui scaturiscono soluzioni tecniche, gestionali ed organizzative. I soci di CRIT sono esclusivamente aziende, molte delle quali leader mondiali nei rispettivi settori, tra cui: Alstom, Beghelli, Datalogic, Ferrari Spa, System Ceramics, Technogym, Sacmi e Tetra Pak. CRIT partecipa inoltre a importanti circuiti nazionali e internazionali dell’innovazione, tra cui EFFRA (European Factories of the Future Research Association), SPIRE (Sustainable Process Industry through Resource and Energy Efficiency) e la Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna.

 



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