Il Comune di Castelnuovo Rangone ha assegnato al Comitato Territoriale CSI Modena APS in concessione d’uso lo Spazio Libra di Montale, l’edificio di via Campania confiscato alla criminalità organizzata, inaugurato nell’aprile dello scorso anno, dopo un importante intervento di riqualificazione.
La concessione, avvenuta a seguito di avviso pubblico di selezione, avrà durata di un anno e prevede un contributo economico fino a un massimo di 39mila euro da parte dell’Amministrazione per lo svolgimento delle diverse attività.
“Con l’avvio della gestione da parte del CSI di Modena – è il commento del sindaco di Castelnuovo Massimo Paradisi – si apre una nuova fase nella vita dello Spazio Libra di Montale. Da domani questo luogo potrà ospitare ancora più attività, rafforzando la propria vocazione di spazio aperto, inclusivo e dinamico, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle giovani generazioni. Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Centro Sportivo Italiano che, proprio nell’anno in cui celebra gli ottant’anni di attività, ha scelto di abbracciare con entusiasmo e passione il progetto dello Spazio Libra. Un progetto dal profondo valore simbolico e civile, che ha restituito alla comunità un bene sottratto alla criminalità organizzata, trasformandolo in un luogo di crescita, aggregazione e opportunità. Un grazie sentito va inoltre alla Regione Emilia-Romagna, a Libera, ai Lions Clubs e all’Azienda Gatti. Il risultato che oggi celebriamo è stato possibile grazie a un grande lavoro di squadra, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio. Lo Spazio Libra continua così il proprio percorso come presidio di legalità, partecipazione e comunità. Un luogo che guarda al futuro, capace di generare valore sociale e nuove energie per Castelnuovo Rangone”.
Un presidio e un punto di riferimento sul territorio in tema di legalità: questo è stato da subito l’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione comunale per l’immobile restituito alla comunità e la proposta del CSI Modena APS per Spazio Libra va proprio in questa direzione, tenendo conto anche degli esiti del percorso partecipativo “Libera le Idee”, promosso da Libera Emilia-Romagna e Cooperare con Libera Terra.
Emanuela Carta, presidente di CSI Modena APS, aggiunge: “Accogliamo la concessione dello Spazio Libra con senso di responsabilità e gratitudine. Trasformare un bene sottratto alla criminalità in un luogo generativo di relazioni è un messaggio potente per tutto il territorio. Vogliamo che sia uno spazio vissuto ogni giorno, capace di tradurre i valori della legalità in esperienze concrete: inclusione attraverso lo sport, percorsi educativi e occasioni di incontro per giovani, famiglie e persone in situazione di fragilità. Le attività che proporremo in questo spazio, dall’attenzione ai ragazzi con disabilità grazie a Bella Mossa ai laboratori intergenerazionali, fino agli spazi di espressione giovanile, e i quattro appuntamenti pubblici dedicati a giornate simbolo contro bullismo, discriminazioni e violenza di genere, saranno strumenti per rafforzare una cultura condivisa di rispetto e partecipazione. Lavoreremo per costruire una rete solida con le realtà associative del territorio, affinché lo Spazio Libra diventi davvero un bene aperto e condiviso, patrimonio vivo di tutta la comunità”.
L’ente di promozione sportiva ha in progetto di realizzare un insieme coordinato di attività sociali, culturali ed educative finalizzate a trasformare il bene confiscato in un bene comune vivo, aperto, inclusivo e riconoscibile per la comunità, con particolare attenzione ai giovani e alle persone in condizione di fragilità. La proposta del CSI Modena APS si fonda sulla convinzione che la legalità non sia soltanto un insieme di regole, ma un valore da vivere quotidianamente attraverso relazioni, pratiche educative e occasioni di partecipazione attiva, contrastando la normalizzazione dei fenomeni mafiosi e promuovendo modelli positivi di impegno civico.
Da qui l’idea di restituire lo Spazio Libra alla collettività come luogo di comunità, capace di generare relazioni, opportunità educative e culturali, contribuendo allo sviluppo di una cultura della legalità condivisa.
“La restituzione alla comunità di un bene confiscato alla criminalità organizzata – spiega l’Assessora alla Legalità della Regione Emilia-Romagna Elena Mazzoni – è sempre un atto di giustizia e di rigenerazione: significa trasformare un luogo sottratto all’illegalità in uno spazio che produce relazioni, opportunità, cultura e partecipazione. A Castelnuovo Rangone nasce un presidio di comunità capace di accogliere le fragilità, promuovere inclusione e generare nuovi legami sociali, grazie a un progetto che la Regione Emilia‑Romagna ha sostenuto con convinzione. Nel suo complesso la Regione Emilia-Romagna ha infatti investito nel bene immobile confiscato 203.400 euro a fronte di una spesa complessiva di 263.842 euro. Le attività che qui prenderanno vita rappresentano concretamente cosa significa investire nella legalità: accompagnare le persone, creare occasioni di crescita e favorire il protagonismo positivo delle nuove generazioni. La Regione Emilia‑Romagna sarà sempre al fianco dei Comuni, sostenendoli nel percorso di recupero e valorizzazione dei beni confiscati, perché ogni spazio restituito alla cittadinanza è un passo in più verso territori più giusti, uniti e liberi dalle mafie”.
Tra le azioni previste rientrano attività inclusive e di benessere, tra cui il progetto “Bella Mossa”, dedicato a giovani con disabilità e alle loro famiglie, affiancato da proposte motorie adattate come judo inclusivo e attività corporee orientate al rispetto e alla fiducia reciproca; attività ludico-educative basate su giochi da tavolo e scacchi, intesi come strumenti di socializzazione, sviluppo del pensiero critico, rispetto delle regole e inclusione intergenerazionale; attività rivolte alle donne, con particolare attenzione a donne anziane, con background migratorio e in condizioni di fragilità, attraverso percorsi intergenerazionali orientati al benessere, all’empowerment e alla costruzione di reti di supporto informali; spazio musicale e laboratorio sonoro, con attività legate ai temi della legalità, dell’espressione giovanile e della cittadinanza attiva, oltre alla messa a disposizione di uno spazio prove per giovani musicisti e gruppi emergenti del territorio.
Accanto alle attività continuative, all’interno del progetto c’è anche l’organizzazione di quattro eventi pubblici annuali, fortemente simbolici e in linea con i valori della legalità, dell’inclusione e del contrasto alle discriminazioni: il 21 marzo per la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, il 28 maggio nella Giornata mondiale del gioco sano, il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e il 7 febbraio 2027, in occasione Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo.
