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A Modena, il 26 e 27 febbraio, un seminario dottorale su AI e digitalizzazione promosso congiuntamente da Unimore e Università di Siviglia

A Modena, il 26 e 27 febbraio, un seminario dottorale su AI e digitalizzazione promosso congiuntamente da Unimore e Università di SivigliaGiovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026, a Modena, presso la Fondazione Collegio San Carlo, si svolgeranno le Giornate di seminario dottorale organizzato dal PhD Humanities, Technology and Society (dottorato in forma associata tra Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Fondazione Collegio San Carlo e Almo Collegio Borromeo) in collaborazione con il Programma di Dottorato dell’Università di Siviglia e con la Facoltà di Giurisprudenza, guidata dal Decano prof. Fernando H. Llano Alonso.

Il seminario, alla seconda edizione, si alterna tra le due sedi: nel 2025 si è tenuto a Siviglia, nel 2026 approda a Modena con il titolo “AI e digitalizzazione: applicazioni, criticità e opportunità”.

Più in particolare, la due giorni sarà dedicata al rapporto tra nuove tecnologie e trasformazioni dei sistemi sociali, economici e culturali, con una specifica attenzione alle opportunità operative e alle questioni aperte sul piano giuridico, etico e dell’inclusione.

L’iniziativa coinvolge dottorande e dottorandi dei due programmi, insieme a docenti delle istituzioni partner, con l’obiettivo di favorire un confronto strutturato tra ricerche in corso e prospettive di collaborazione. Il programma prevede sessioni plenarie e panel tematici dedicati, tra gli altri, ai rischi e alle sfide della digitalizzazione per la sostenibilità sociale, al patrimonio culturale e alla conoscenza nell’era digitale, e alle ricadute regolative connesse all’impiego dell’intelligenza artificiale.

Nella prima giornata, giovedì 26 febbraio, il programma si apre con la presentazione del Seminario affidata al prof. Gianfrancesco Zanetti, Coordinatore scientifico della Fondazione Collegio San Carlo, e con la relazione introduttiva del prof. Fernando H. Llano Alonso, Decano della Facultad de Derecho dell’Università di Siviglia, quindi con una sessione coordinata dal prof. Matteo Rinaldini (Unimore, Coordinatore HTS) che guida i contributi dei dottorandi, a partire da “Dalle Strade alla Rete: Trasformazioni Tecnologiche e Sociali nel Lavoro Sessuale del XXI Secolo” di Izabela Ambo Okushiro (PhD HTS, Unimore), “I rischi psicosociali tecnologici nel lavoro nel XXI secolo” di Jaime Román Lemos (PhD, Universidad de Sevilla), “Competenze nell’era digitale: costruzione e validazione di un questionario per l’autovalutazione delle competenze imprenditoriali” di Sofia Altini (PhD HTS, Unimore), “Antropogenia, bene comune ed etica artificiale” di Ana Elisabete Ferreira (PhD, Universidad de Sevilla–Universidad de Coimbra), con chiusura della giornata affidata alla key note “IA e inclusione: tra opportunità e nuove disuguaglianze” della prof.ssa Claudia Canali (Unimore).

Venerdì 27 febbraio, nella seconda giornata, la sessione coordinata dal prof. Thomas Casadei (Direttore CRID, Unimore) raccoglie i contributi “Aura rediviva. Il museo e l’opera d’arte nell’epoca della riproducibilità digitale” di Alessandro Carrara (PhD HTS, Unimore), “Terra, carta e silicio: patrimonio archeologico, archivi e tecnologia per la pianificazione territoriale” di Costanza Di Lorito (PhD HTS, Unimore), “Per un ecosistema di conoscenza digitale: la didattica del bottom-up nel Portale nazionale delle Opere di Cesare Zavattini” di Daniela Regnoli (PhD HTS, Unimore), “L’anonimizzazione può salvare la raccolta massiva di dati personali per l’addestramento dei modelli di IA?” di Pablo Viollier (PhD, Universidad de Sevilla–Universidad Central de Chile), “Singolarità giuridica: l’utilità del rischio come meccanismo per misurare i livelli di autonomia nel ragionamento giuridico dell’IA” di Carlos Ibañez Sánchez (PhD, Universidad de Sevilla).

I lavori si concluderanno con il forum “Confronto tra esperienze di dottorato e prospettive di collaborazione” coordinato dal prof. André Dias Pereira (Centro de Direito Biomédico, Università di Coimbra), dal prof. Sebastián Martín (Universidad de Sevilla, DocDerUS) e dal prof. Thomas Casadei (Unimore, HTS).

“Il seminario dottorale congiunto tra il PhD HTS dell’Università di Modena e Reggio Emilia e il DocDerUS dell’Universidad de Sevilla – commenta il Prof. Matteo Rinaldinirappresenta un’importante occasione di confronto internazionale sui temi dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione. In un contesto in cui le tecnologie trasformano profondamente lavoro, diritti e produzione della conoscenza, è fondamentale promuovere un dialogo interdisciplinare capace di coniugare innovazione, responsabilità e sostenibilità sociale. Attraverso il contributo dei nostri dottorandi e delle nostre dottorande, il seminario intende rafforzare la cooperazione scientifica europea e stimolare nuove prospettive di ricerca condivise”.

“Questo secondo appuntamento annuale – spiega il Prof. Gianfrancesco Zanetti, che vedrà protagonisti dottorandi e dottorande delle due sedi, conferma ancora una volta il carattere internazionale delle ricerche che Unimore sviluppa in tema di intelligenza artificiale ed impatto sociale delle nuove tecnologie. Si colloca infatti all’interno di un accordo quadro tra il nostro Ateneo e l’Ateneo di Siviglia che è stato possibile sviluppare grazie alla convenzione tra il Dipartimento di Giurisprudenza, e più in particolare il CRID – Centro di Ricerca interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità e la Facultad de Derecho dell’Università dell’Università di Siviglia firmata nel febbraio 2022. Il fatto che le attività di collaborazione tra queste realtà continuino con regolari cadenze è senza dubbio molto positivo; tutto questo non sarebbe possibile senza il sostegno fattivo della Fondazione Collegio San Carlo e la dedizione del decano della Facultad de Derecho dell’Università di Siviglia, Prof. Fernando H. Llano Alonso. A lui e alla delegazione dell’Università di Siviglia, composta dalla Prof.ssa Rocío Lasarte López, dal Prof. Sebastián Martín e dai loro dottorandi e dottorande, va un sincero ringraziamento”.