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Cgil Cisl Uil Modena in occasione dell’80° anniversario del voto alle donne

Cgil Cisl Uil Modena in occasione dell’80° anniversario del voto alle donneIl progetto “8 Marzo 2026” dei Coordinamenti Pari Opportunità di Cgil Cisl Uil modenesi, quest’anno non è dedicato al tema contemporaneo delle condizioni di lavoro delle donne e delle pari opportunità, ma ad un progetto memoria che vuole restituire il profilo di donne del passato che lottarono e si impegnarono per i diritti femminili.

In particolare le sindacaliste di Cgil Cisl Uil hanno scelto di ripercorrere la biografia storico-politica di Ilva Vaccari, una delle tre donne elette in Consiglio comunale a Modena il 31 marzo 1946, ricorrendo quest’anno gli 80 anni del voto alle donne. Lo strumento comunicativo sarà fra quelli più congeniali ai giovani, ovvero un podcast a puntate che sarà realizzato da due classi (una IV e V) del liceo d’arte Venturi di Modena insieme al Centro Documentazione Donna di Modena. Il progetto sarà pronto il prossimo novembre.

Il progetto dedicato alla figura di Ilva Vaccari è stato presentato stamattina in conferenza stampa alla presenza di Rosamaria Papaleo (segretaria Cisl Emilia Centrale), Aurora Ferrari (segreteria Cgil Modena), Francesca Arena (Coordinamento Pari Opportunità Uil Modena), Anna Lucia Guanti vice preside dell’Istituto d’arte Adolfo Venturi e Antonietta Vastola presidente del Centro Documentazione Donna.

Ilva Vaccari fu tra le donne elette in Consiglio comunale a Modena il 31 marzo 1946 in quota PSI, insieme a Bice Ligabue (PCI) e Clelia Manelli (PCI). Modenese, padre pasticcere, impiegata al liceo Muratori, poi staffetta partigiana insieme alla sorella, subì il carcere ad opera dei nazifascisti presso l’Accademia militare, eletta in Consiglio comunale a Modena nelle fial del Partito socialista italiano, passando poi nel 1947 al partito socialdemocratico di Saragat.
A Lei si deve uno dei primi asili a Modena intitolato a Giacomo Matteotti. Si dedicò alla ricerca storica, lavorando all’Istituto storico della Resistenza come responsabile dell’archivio ed è stata autrice di libri su fascismo e antifascismo, Resistenza partigiana, diritti delle donne, ricevendo anche un’onorificenza per meriti letterari dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Fu tra le prime donne nel 1945 a far parte dell’Udi per l’affermazione dei diritti delle donne. Una figura insomma che ha messo al centro della propria vita l’impegno sociale, la lotta antifascista, la militanza nei partiti e nei movimenti delle donne. “Per questo – hanno detto le sindacaliste Ferrari, Papaleo e Arena  Cgil Cisl Uil – rappresenta una figura e una memoria da tramandare ai giovani”.

Dalle rappresentanti sindacali è poi stata rimarcata l’importanza delle tante conquiste fatte dalle donne a partire dall’inizio del Novecento, non ultimo il riconoscimento del diritto di elettorato attivo e passivo il 10 marzo 1946, e nel periodo post bellico. Ciononostante l’uguaglianza tra uomo e donna non è oggi pienamente realizzata. I diritti vivono non solo di ricordi, ma vanno esercitati e rafforzati continuando la lotta alle discriminazioni nei luoghi lavoro, all’espulsione delle donne dal mercato del lavoro (ancora alta anche a Modena), alle dimissioni volontarie (che poi tanto volontarie non sono), alla bassa presenza delle donne in posizioni di leadership, meno del 50% nei consigli comunali, e ancora meno sono le donne sindache e in posizioni apicali anche nelle aziende private.
E’ stato anche sottolineato come molti indicatori siano negativi rispetto alla bassa qualità dell’occupazione femminile, al gap salariale uomo e donna che rimane del 30%, ai fenomeni di violenza sulle donne.

Rievocare una figura come quella di Ilva Vaccari e il suo contributo al welfare, è importante per rimarcare come le conquiste in termini di diritti sociali dal dopoguerra ad oggi siano state frutto delle lotte delle donne e che non sono però conquistate per sempre, soprattutto a fronte dei continui tagli da parte del livello nazionale.

Proprio la trasmissione di questa memoria alle future generazioni è quindi l’obbiettivo del progetto dei Coordinamenti Pari Opportunità di Cgil Cisl Uil, grazie anche alla collaborazione del Centro Documentazione Donna, che ha digitalizzato circa 100 interviste a partigiane modenesi (si possono ascoltare www.lodovico.medialibrary.it) e che partecipa con interesse al progetto proprio per valorizzare le fonti orali, facendo sentire la viva voce delle protagoniste.

Anche per il liceo Venturi si tratta di un’occasione importante per trasmettere alle nuove generazioni la memoria viva della storia, i valori di democrazia, parità di genere, che per i giovani sono scontati ma sono invece frutto di conquiste complicate. Il linguaggio usato è quello del podcast vicino ai ragazzi, che prima faranno ricerca sulle fonti storiche sulla figura di Ilva Vaccari, poi si occuperanno della stesura dei testi, di montaggio e registrazione del podcast, accompagnati dagli insegnanti.