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Modena accoglie dieci bambini saharawi: trent’anni di solidarietà che continuano

Modena accoglie dieci bambini saharawi: trent’anni di solidarietà che continuanoUn legame di amicizia e cooperazione che dura da oltre trent’anni e che continua a rinnovarsi attraverso l’accoglienza dei più piccoli.

Questa mattina, giovedì 30 luglio, un gruppo di bambine e bambini saharawi ospiti sul territorio modenese nell’ambito del progetto internazionale “Piccoli Ambasciatori di Pace” è stato accolto in Municipio dall’assassessore alla Legalità Vittorio Ferraresi. Il progetto è promosso dalla rete delle associazioni di solidarietà per il popolo saharawi ed è coordinato a Modena dall’associazione Kabara Lagdaf.

L’incontro ha rappresentato un’occasione per confermare il rapporto di amicizia che lega da oltre tre decenni il Comune di Modena alla daïra di Edchera, nella wilaya di El Aayun, attraverso il Patto di Amicizia sottoscritto e rinnovato negli anni, e per ribadire l’impegno della città a favore della cooperazione internazionale e della pace.

Il gruppo accolto a Modena è composto da dieci bambini, cinque bambine e cinque bambini nati prevalentemente nel 2015, accompagnati dai rappresentanti saharawi Khalil e Fatma. Dopo un primo periodo trascorso nel Mantovano e una successiva permanenza sulla riviera romagnola, i piccoli ambasciatori di pace sono arrivati nel territorio modenese, dove saranno ospitati tra Nonantola e Montese fino alla partenza, prevista nella seconda metà di agosto. Durante il soggiorno prenderanno parte ad attività educative, ricreative e di socializzazione promosse dalle associazioni e dagli enti del territorio.

L’accoglienza rientra nel progetto dei “Piccoli Ambasciatori di Pace”, avviato nel 1999, che ogni estate consente a bambine e bambini provenienti dai campi profughi saharawi di Tindouf, nel deserto algerino, di trascorrere alcune settimane lontano dalle difficili condizioni climatiche e di vita dei campi. Oltre alle attività educative e ricreative, il soggiorno rappresenta anche un’importante occasione per effettuare controlli sanitari e visite specialistiche grazie alla collaborazione delle strutture sanitarie del territorio modenese, da anni impegnate anche in missioni mediche nei campi profughi.

L’edizione 2026 del progetto coinvolge complessivamente 120 bambini, accolti da 24 associazioni attive in diverse regioni italiane, in particolare in Emilia-Romagna e Toscana. Anche quest’anno il territorio modenese ha confermato il proprio impegno partecipando ai principali appuntamenti istituzionali dedicati al popolo saharawi. Nei giorni scorsi il Comune di Modena ha preso parte al rinnovo del Patto di Amicizia promosso dalla Provincia di Modena con le wilaya di Dakhla ed El Aayun, mentre una delegazione comunale ha partecipato al Saharawi Day, organizzato dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, momento di incontro tra i bambini ospitati nelle diverse città della regione, le istituzioni e i rappresentanti del Governo della Repubblica Araba Saharawi Democratica.

L’iniziativa conferma il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni, famiglie e volontari che, da molti anni, rende il territorio modenese uno dei principali punti di riferimento italiani per i progetti di solidarietà e cooperazione a favore del popolo saharawi.