Unimore cresce su più fronti: i primi dati sulle iscrizioni all’anno accademico 2026/27 indicano un trend positivo e aumentano le risorse assegnate dal Ministero dell’Università e della Ricerca, arrivando a quota 130,6 milioni di euro. A questo si aggiunge la scelta strategica dell’Ateneo di aumentare del 30% i posti disponibili per Medicina e Chirurgia e dell’11% i posti per Infermieristica. Sono tutti segnali positivi che arrivano in una fase complessa per il sistema universitario italiano, alle prese con la contrazione demografica e con una competizione sempre più forte da parte delle università telematiche, private e degli atenei stranieri.
Le iscrizioni al nuovo anno accademico sono soltanto all’inizio, ma il primo dato disponibile è incoraggiante: nel mese di luglio Unimore ha registrato iscrizioni in crescita di circa il 4,5%rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un primo risultato al quale hanno contribuito il lavoro capillare di orientamento, la comunicazione delle nuove misure sulla contribuzione universitaria, le iniziative rivolte agli studenti lavoratori e l’impegno dell’Ateneo per aumentare la disponibilità di posti letto e rendere più accessibile la vita universitaria nelle città di Modena e Reggio Emilia.
Un ulteriore segnale positivo arriva dal Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) del Ministero dell’Università e della Ricerca. Le risorse assegnate a Unimore raggiungono 130,6 milioni di euro, con una crescita dello 0,31% rispetto all’anno precedente. L’incremento, nonostante sia contenuto, assume significato in un quadro nazionale nel quale la maggior parte degli Atenei vede sostanzialmente stabile il proprio finanziamento.
A sostenere il risultato sono in particolare due componenti strategiche del finanziamento. La prima è il costo standard per studente, che ha consentito a Unimore di consolidare la propria quota base. La seconda riguarda la qualità della ricerca. I positivi risultati ottenuti dall’Ateneo nell’ambito della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) hanno infatti contribuito favorevolmente all’attribuzione della quota premiale del finanziamento ministeriale. Un risultato particolarmente importante perché lega una parte delle risorse assegnate all’Ateneo alla qualità della produzione scientifica e della ricerca sviluppata dalla comunità universitaria.
A questo si aggiunge anche la scelta strategica dell’Ateneo di aumentare in maniera significativa le opportunità di formazione nell’area medica e sanitaria. Per Medicina e Chirurgia i posti disponibili passano da 230 a 305, con un incremento superiore al 30%. Aumentano anche i posti nei corsi di Infermieristica nelle sedi di Modena e Reggio Emilia, complessivamente dell’11,5%.
La Rettrice di Unimore Rita Cucchiara: “Siamo soltanto all’inizio delle iscrizioni, ma i numeri in crescita che abbiamo rilevato rappresentano certamente un primo segnale positivo. Altrettanto positivo è il dato sul finanziamento ministeriale, pur in presenza di una crescita contenuta delle risorse e di un investimento nazionale sull’università che riteniamo debba essere ulteriormente rafforzato. È particolarmente importante che a sostenere il nostro posizionamento siano anche i risultati della ricerca e della VQR: significa che la qualità scientifica prodotta dalla nostra comunità viene riconosciuta e contribuisce concretamente alla capacità dell’Ateneo di attrarre risorse. A questo dato si accompagna una scelta precisa dell’Ateneo: investire sulla formazione, ampliando in modo molto significativo i posti a Medicina, aumentando quelli nelle professioni sanitarie. Vogliamo dare maggiori opportunità ai nostri giovani e, nello stesso tempo, rispondere a un bisogno concreto del sistema sanitario e del territorio. Abbiamo inoltre deciso di non diversificare ulteriormente l’offerta formativa, ma di investire in benefici economici, in infrastrutture come aule e studentati e in un impegno specifico per gli studenti lavoratori”.
“Studenti, ricerca e risorse sono strettamente collegati – aggiunge la Prof.ssa Cucchiara -. La nostra sfida non è diventare un Ateneo più grande, ma crescere nella qualità: della formazione, della ricerca, dei servizi e delle opportunità che siamo in grado di offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti in stretta sinergia con il territorio”.
Questi risultati permettono di tracciare le direttrici sulle quali Unimore intende concentrare il proprio impegno nei prossimi anni. La prima riguarda l’attrattività dell’Ateneo: aumentare la popolazione studentesca, ampliare l’offerta formativa nelle aree nelle quali esiste una forte domanda e, contemporaneamente, favorire la regolarità delle carriere e il successo formativo.
La seconda riguarda la ricerca. A partire dai positivi risultati della VQR, l’Ateneo intende consolidare i propri punti di forza e intervenire sugli indicatori che presentano ancora margini di miglioramento, rafforzando ulteriormente il proprio posizionamento nazionale e la capacità di attrarre risorse.
