Sabato 29 e domenica 30 agosto prima edizione di “È-Bio, l’Emilia che coltiva il futuro”, il Festival dei Distretti Biologici. L’iniziativa si terrà a Spilamberto, nel parco di Rocca Rangoni, e prevede sia la presenza di espositori di prodotti biologici del territorio emiliano, street food bio per tutti i gusti e tante conferenze di alto livello.
È-Bio, l’Emilia che coltiva il futuro è organizzata dal Distretto Biologico Valli del Panaro e Appennino Modenese e gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Spilamberto.
La kermesse inizierà sabato 29 agosto alle 15.30 con l’inaugurazione, che vedrà la presenza dell’onorevole Cristina Guarda, Eurodeputata membro della Commissione Agricoltura Europea e di Massimo Glielmi, Sindaco di Spilamberto. Dalle 16 tre conferenze di grande interesse.
La prima alle ore 16 sarà la presentazione del Bioviandante, progetto di turismo lento che collega, attraverso percorsi escursionistici sull’Appennino modenese, le aziende agricole biologiche e le bellezze storiche del territorio, una conferenza che collega il Festival con IT.A.Cà, festival per la valorizzazione del turismo lento e del territorio che si tiene negli stessi giorni, interverranno Viola Servi, Presidentessa del Distretto Biologico Valli del Panaro e Appennino Modenese e Maurizio Davolio Presidente Fondazione di Partecipazione Turismo Responsabile A.I.T.R ETS e rappresentante del Festival IT.A.Cà.
Alle 17 Il futuro è biologico? Stato e prospettive dell’agricoltura in Italia e in Emilia-Romagna a cura di Alessio Mammi – Assessore regionale all’Agricoltura, Agroalimentare, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna presenta Enea Burani Presidente del Biodistretto Reggiano.
Alle 18 la presentazione del libro di Francesco Fantuzzi “La società dell’emergenza, Pandemia, guerra, insicurezza, caos: quale futuro ci attende?” con Stefano Ferrari, giornalista e scrittore, che intervista l’autore.
Per la cena da non perdere lo street food al parco di Rocca Rangoni in contemporanea con la serata musicale che alle 20.30 prevede la Panaro River Band, con un pieno di canzoni per riflettere e per sorridere.
Domenica 30 agosto si inizia già alle ore 10 con la conferenza che apre la seconda giornata: Allevamento estensivo biologico in Emilia Romagna e Italia – Tra regolamenti e ordinanze con Paolo Carnemolla di Federbio, Tiziana Sfriso Presidente Parma Bio Valley, Slow Food Italia, Paolo Burani Consigliere Regionale Presidente Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità presenta Silvano Cristiani, agronomo e consigliere del Distretto Biologico Valli del Panaro e Appennino Modenese.
Alle ore 11 il Distretto Biologico di Parma propone Parma Bio Valley e la Filiera del Grano Bio, con Tiziana Sfriso Presidente Parma Bio Valley, Lorenzo Giarelli agricoltore bio, Marco Furmenti Presidente Associazione Gastronomi Professionisti Parma.
Da mezzogiorno una interessante e gustosa degustazione, in collaborazione con le aziende del territorio dei Distretti Biologici Emiliani, si va dai pani prodotti con grani antichi della Comunità Grano Alto di Monghidoro, all’assaggio di aceto balsamico biologico, fino all’olio extravergine d’oliva biologico offerto dal Distretto Biologico del Territorio Fiorentino. Sempre dalle 12 via allo street food con borlenghi, crescentine, pizza, prodotti da forno, birre artigianali e vini biologici con metodo ancestrale.
Pomeriggio e serata ancora con gli espositori e con le ultime tre conferenze nell’area dedicata.
Alle 16 Immagini Cristallografiche per analisi qualità degli alimenti a cura di Grazia Trebbi Biologa e Ricercatrice PhD e Lucietta Betti Professoressa del Dipartimento di Scienze Agrarie UNIBO. Presenta Enea Burani Presidente del Biodistretto Reggiano.
Alle 17 Ambiente e prevenzione primaria a cura di Fiorella Belpoggi, ex direttrice dell’Istituto Ramazzini Bologna, centro di ricerca indipendente che si occupa della lotta contro i tumori e lo studio delle malattie ambientali, presenta Paolo Santachiara Presidente Comunità Laudato Si Novellara.
Infine alle 18.30 la tavola rotonda Distretti Bio-Cittadinanza. Il cibo vicino a casa: come fare la spesa direttamente dal contadino ti fa risparmiare ma soprattutto salva il territorio. I distretti biologici accorciano la filiera, eliminando gli intermediari per garantire prezzi giusti a tutte e tutti.
Ma non è finita, perché sarà possibile cenare con lo street food e concludere così una due giorni a tutto bio.
