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Il festivalfilosofia dà appuntamento al 2027: “mito” sarà il tema della prossima edizione

Il festivalfilosofia dà appuntamento al 2027: “mito” sarà il tema della prossima edizione
Cacciari a Carpi
ph©elisabetta baracchi

È ancora in corso con piazze mai così gremite l’ultima giornata del festivalfilosofia. Un vero e proprio, vitale “caos” di pubblico ha travolto Modena, Carpi e Sassuolo in questi giorni, trasformando i centri storici delle tre città in un palcoscenico per approfondire i cambiamenti della nostra epoca. Dalla dissoluzione di vecchi ordini ai mutamenti profondi sul piano politico, scientifico e climatico, il festival sta mostrando che questo processo, pur complesso e a volte imponderabile, non è privo di logica.

Molto soddisfatti gli organizzatori, come conferma il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, che nell’annunciare il tema del prossimo anno si è concesso una battuta: “La partecipazione e la qualità dell’interesse di questi giorni sono state straordinarie: con i numeri e l’energia di questa edizione, la manifestazione è entrata direttamente nel “mito”, che sarà infatti il tema del 2027. Del resto, c’è una profonda continuità tra lo smarrimento del “caos” e la spinta del “mito”: oggi più che mai la società cerca di dare ordine, senso e forma al futuro attingendo agli elementi simbolici e narrativi di un racconto condiviso”.

Spiega il direttore scientifico Daniele Francesconi: “Partiremo dal presupposto che ogni mito è un racconto che punta all’efficacia, all’esemplarità e all’attivazione delle passioni. Viviamo in un’epoca in cui narrazioni e rappresentazioni collettive viaggiano in modo accelerato su numerose piattaforme di comunicazione e persuasione, la cui sorgente di potere spesso non è trasparente, rendendo particolarmente problematico il lavoro critico di elaborazione e discernimento della loro affidabilità: ciò vale per la politica, per la scienza e per la cultura. Viceversa, è indispensabile riconoscere il potere generativo del mito, con la sua peculiare e inesauribile capacità di coniugare passioni e comunità”.