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Prevenzione e trattamento di HIV, epatite, tubercolosi e malattie sessualmente trasmissibili: Ausl IRCCS selezionata modello di eccellenza a livello europeo

Prevenzione e trattamento di HIV, epatite, tubercolosi e malattie sessualmente trasmissibili: Ausl IRCCS selezionata modello di eccellenza a livello europeo
immagine generata con AI

Azienda Usl IRCCS di Reggio Emilia ha ottenuto lo straordinario risultato di essere selezionata tra i modelli di eccellenza europei delle buone pratiche per prevenzione e controllo delle patologie infettive nei migranti, comprese nell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 3.3. dell’OMS, con particolare riferimento alle infezioni da HIV, epatiti virali, tubercolosi e infezioni sessualmente trasmesse.

Tale programma di selezione è stato promosso nel settembre 2025 dall’Agenzia Europea per la prevenzione e il controllo delle Patologie Infettive (ECDPC) di Stoccolma, avendo come obiettivo il sostegno agli Stati Membri dell’Unione Europea nella gestione delle patologie infettive, dalla prevenzione al trattamento, nelle popolazioni migranti.

In particolare, il programma si è proposto di identificare esempi virtuosi e concretamente realizzati, finalizzati all’identificazione sistematica e alla gestione integrata di tali patologie, all’implementazione di appropriati programmi preventivi/terapeutici e alla verifica dell’efficacia di tali programmi, con l’obiettivo di eliminare e contenere le problematiche infettivologiche in un’ottica di sanità pubblica e salute della popolazione generale.

La scelta di includere il modello reggiano tra quelli di eccellenza in ambito europeo è stata comunicata all’Azienda Usl IRCCS di Reggio Emilia che, attraverso il Centro per la Salute della Famiglia Straniera, in stretta collaborazione scientifica con ricercatori della Sanità Pubblica dell’Università di Modena e Reggio Emilia – Unimore, ha sottoposto l’esperienza locale all’attenzione dell’Authority Europea.

In particolare, il modello è stato ritenuto un esempio di eccellenza, ‘model of good practice’, nel migliorare la diagnosi precoce, l’accesso alle cure e l’aderenza al trattamento nel campo delle patologie infettive più frequentemente riscontrate nella popolazione migrante. Il 28 settembre l’Autorità Europea ECDC presenterà in tutt’Europa questo modello, quale esempio di sostenibilità e di efficacia da parte di una struttura sanitaria.

L’Ausl e il Centro per la Salute della Famiglia Straniera presenteranno nello specifico le caratteristiche dell’esperienza reggiana in un webinar aperto all’intera comunità sociale e sanitaria europea a Novembre 2026, esponendo lo schema organizzativo locale, l’esperienza operativa, i fattori che hanno permesso il successo del modello implementato ed infine le raccomandazioni applicabili ad eventuali altri contesti ed istituzioni.

Il Centro per la Salute della Famiglia Straniera è un Servizio del Dipartimento di Cure Primarie attivo dal 1988 che si occupa della salute della popolazione migrante. Agisce sistematicamente in collaborazione con altri servizi ospedalieri e territoriali e con il terzo settore, attraverso percorsi strutturati e condivisi, con la fondamentale collaborazione dei mediatori linguistico-culturali, al fine di offrire un’assistenza integrata e multidisciplinare alle persone accolte sul territorio.

Link:

https://www.ausl.re.it/Luogo.jsp?id=849

https://www.creagen.unimore.it/