
Ulteriori investimenti per riqualificare gli impianti di risalita dell’Appennino emiliano-romagnolo, migliorare la qualità delle infrastrutture e rafforzare l’offerta turistica della montagna in vista della prossima stagione invernale. Si passa da circa 900mila euro a circa 2,5 milioni nel biennio 2026-2027. La Regione nel corso della programmazione negoziata in corso come le Province ha previsto il sostegno agli interventi a Lama Mocogno e Pievepelago, nel Modenese, insieme ad altri comprensori montani nelle province di Parma, Reggio Emilia e Rimini, grazie alle risorse aggiuntive rese disponibili con l’assestamento di bilancio.
È quanto ha annunciato dall’assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni, ieri a Fanano per un confronto con le sindache e i sindaci dei Comuni dell’Unione del Frignano. Un incontro dedicato alle prospettive di sviluppo della montagna, alla qualificazione delle infrastrutture, alle azioni per consolidare i risultati turistici positivi e creare nuove opportunità per le comunità locali.
“L’Appennino sta dimostrando una grande capacità di attrarre visitatori tutto l’anno grazie a un’offerta che unisce natura, sport, borghi ed enogastronomia- afferma l’assessora Frisoni-. I risultati positivi dell’estate ci incoraggiano a proseguire il lavoro che stiamo portando avanti insieme ai Comuni e agli operatori, affiancando la promozione a investimenti concreti sulla qualità delle strutture e dei servizi. Le ulteriori risorse rese disponibili ci permettono di sostenere un numero maggiore di interventi di riqualificazione degli impianti di risalita, infrastrutture importanti per l’economia della montagna. L’obiettivo è quello di migliorarne la sicurezza, la funzionalità e la qualità, a beneficio dei comprensori montani e delle comunità locali. L’Appennino è una parte fondamentale dell’identità, dell’economia e della ricchezza turistica dell’Emilia-Romagna, un patrimonio di comunità, tradizioni e capacità imprenditoriali che vogliamo continuare a valorizzare. Il nostro impegno è accompagnarne la crescita con una strategia di lungo periodo, capace di rafforzare le economie locali, sostenere chi sceglie di vivere e lavorare in montagna e offrire nuove prospettive alle giovani generazioni”.
I risultati turistici e gli investimenti nel Frignano
Il confronto è partito dall’andamento positivo del turismo in Appennino, rafforzato nei mesi centrali dell’estate. Nei primi otto mesi del 2026 i Comuni appenninici dell’Emilia-Romagna hanno registrato 218.630 arrivi e 725.163 presenze, in crescita rispettivamente del 6,1% e del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel solo mese di agosto gli incrementi hanno raggiunto il 9,5% negli arrivi e il 13,3% nei pernottamenti.
I dati provvisori Istat, elaborati dall’Ufficio di statistica della Regione, evidenziano risultati positivi anche nelle località del Frignano: tra gennaio e agosto Pievepelago registra un aumento del 20,4% degli arrivi e del 22,5% delle presenze, Fiumalbo del 21% e del 17,2%, mentre a Sestola gli arrivi crescono del 3,8%e i pernottamenti del 7,4%. A Lama Mocogno le presenze aumentano del 9,9%.
Risultati che si inseriscono nel lavoro di valorizzazione dell’offerta montana, sostenuto dalla promozione di Apt Servizi Emilia-Romagna e dagli investimenti regionali. Tra questi, il contributo di 300mila euro per la riqualificazione del Palaghiaccio di Fanano, destinato all’ammodernamento e all’efficientamento energetico di una struttura di riferimento per lo sport, il turismo e la socialità nel comprensorio del Cimone.
Guardando alla stagione invernale, l’assessora ha confermato che nel 2026/2027 la Regione sosterrà la riqualificazione degli impianti di Lama Mocogno e Pievepelago, nel Modenese e altri impianti dell’Appennino come Lagdei-Lago Santo e Schia-Monte Caio, in provincia di Parma, l’impianto di Febbio, nel comune di Villa Minozzo, in provincia di Reggio Emilia, e l’Eremo di Montecopiolo, nel Riminese.
