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Intitolato a Michela Murgia il Centro antiviolenza di Castelfranco Emilia

Intitolato a Michela Murgia il Centro antiviolenza di Castelfranco EmiliaHa sede a Castelfranco Emilia, all’interno del Parco Cà Ranuzza, il nuovo Centro antiviolenza dei Comuni dell’Unione del Sorbara, servizio già attivo dallo scorso luglio e che è stato ufficialmente inaugurato – e intitolato a Michela Murgia – insieme agli sportelli di ascolto presenti a Bomporto e Nonantola. Un presidio rivolto alle donne di tutti i Comuni dell’Unione del Sorbara, pensato per offrire ascolto e, laddove necessario, accoglienza con sostegno e accompagnamento nei percorsi di uscita dalla violenza per le donne vittime. Il servizio è gestito dall’Associazione Casa delle Donne contro la violenza ODV, realtà con esperienza specifica nel sostegno alle donne che vivono situazioni di violenza.

La sede principale si trova a Castelfranco Emilia, in via Nenni 7, presso il Parco Cà Ranuzza, ed è aperta il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 13, il mercoledì dalle 14 alle 18 e il secondo, il quarto e, quando accade, il quinto venerdì del mese dalle 14 alle 18. È possibile rivolgersi direttamente al Centro negli orari di apertura oppure contattare il numero 371 5361136 e l’indirizzo email sportellounionesorbara@donnecontroviolenza.it. La mattinata è iniziata alle 9.30 a Bomporto, alla Casa della Legalità Sorbara di Piazzetta dei Tigli 9, con i saluti istituzionali e alcune letture. Alle 10.30 tappa a Nonantola, negli ex spazi Mago Merlino di via Volta 5, anche in questo caso con saluti istituzionali e letture. Il momento conclusivo si è tenuto a Castelfranco Emilia alle 11.30, presso Cà Ranuzza, in via Nenni 7. Proprio a Castelfranco Emilia si è tenuta la proiezione del cortometraggio “Le carte raccontano: 35 anni contro la violenza” di Valentina Arena.

«L’apertura del Centro antiviolenza a Castelfranco Emilia rappresenta un passo molto importante nel rafforzamento dei servizi di welfare rivolti alle donne e, più in generale, nella costruzione di una comunità capace di non lasciare sole le persone nei momenti di maggiore fragilità. L’obiettivo è offrire alle donne un luogo nel quale poter essere ascoltate senza giudizio, trovare competenze specifiche e costruire, nel rispetto dei propri tempi, un percorso verso l’autonomia. Il contrasto alla violenza di genere richiede una rete forte tra istituzioni, servizi sociali e sanitari, associazioni e territorio: questo Centro nasce esattamente con questa logica e vogliamo continuare a rafforzarla, nel nome, peraltro, di una grande donna quale è stata Michela Murgia», sottolinea l’assessora al Welfare di Castelfranco Emilia Renza Barani.

«L’apertura del nuovo Centro antiviolenza dell’Unione dei Comuni del Sorbara è il risultato di una risposta collettiva: quella di una comunità che ha scelto di reagire, di impegnarsi e di non voltarsi dall’altra parte, costruendo strumenti di supporto e nuove opportunità per le donne che hanno visto lesi i propri diritti. Fin dall’avvio del servizio abbiamo percepito un’accoglienza importante e una fiducia crescente da parte del territorio di Castelfranco Emilia e di tutti i Comuni dell’Unione. Un dato particolarmente significativo è rappresentato dal numero di donne che, anche a seguito dell’ampliamento degli orari, si sono rivolte agli sportelli di ascolto e al Centro antiviolenza. È un risultato tutt’altro che scontato, perché significa che il servizio viene riconosciuto come un luogo sicuro, accessibile e capace di offrire risposte concrete. Ringraziamo tutte le istituzioni e le realtà del territorio che hanno contribuito a rendere possibile questo percorso», dichiara Elena Campedelli, presidente della Casa delle Donne contro la violenza ODV.