
C’è una geografia meno prevedibile della città, fatta di cortili, piazze di quartiere, polisportive e strade che raramente finiscono sulle mappe culturali ufficiali. È lì che “Connessioni urbane” traccia il suo percorso, fatto di proposte teatrali, musicali e cinematografiche, sempre nell’ambito del cartellone extra large dell’Estate Modenese, raggiungendo quartieri e frazioni, da Albareto a Marzaglia, da Portile a San Damaso fino a Villanova.
Mercoledì 17 giugno alle 21 è in programma il primo appuntamento della sezione teatrale della rassegna, un progetto nato dalla collaborazione tra Teatro dei Venti, Collettivo Amigdala, Drama Teatro, Fondazione Teatro Comunale di Modena e Crispy Cinema Club. A esibirsi al Campo Cesana di via Don Elio Monari 120 è il coro femminile “Per futili motivi”, formazione nata a Bologna nel 2016 dalla passione condivisa per il canto e per la dimensione collettiva della musica. Diretto da Daniela Preziuso e accompagnato al pianoforte da Erika Di Marco, il coro propone un repertorio che attraversa generi, epoche e culture, mantenendo uno sguardo attento ai temi dei diritti e dell’autodeterminazione, con una cifra espressiva che alterna profondità e leggerezza, impegno e ironia. Nel suo percorso ha partecipato a rassegne e iniziative dedicate alla voce e ai diritti delle donne, consolidando una presenza riconoscibile nel panorama corale.
I cori saranno protagonisti anche in successivi appuntamenti della rassegna. Il 24 giugno in piazza Guido Rossa e il 2 luglio alla polisportiva 4 Ville di Villanova, sempre alle 21, sarà la volta di Le chemin des femmes, coro femminista che unisce voci diverse per esperienza, provenienza e sensibilità, trasformando la pratica musicale in uno spazio di ricerca e resistenza civile. Fondato nel 2008 e diretto da Meike Clarelli, il progetto è nato con l’obiettivo di restituire valore alla voce delle donne attraverso un lavoro che intreccia canto e consapevolezza, in una dimensione aperta e inclusiva.
Martedì 30 giugno alle 21, alla polisportiva Forese Nord di Albareto, salirà sul palco Le Core – Voci indisciplinate, coro nato a Bologna nel 2018 all’interno di un laboratorio vocale promosso dall’associazione Jaya. Anche in questo caso, la dimensione artistica si connette con una forte identità transfemminista e intergenerazionale, dando vita a una compagine plurale per età, culture e percorsi. Le Core raccoglie e rielabora l’esperienza de Le chemin des femmes, con cui condivide progettualità e visione: due anime che dialogano tra Modena e Bologna, mantenendo viva una pratica artistica profondamente radicata nei territori.
Il calendario completo è disponibile sul sito www.estatemodenese.it e sui canali social dedicati.
