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Il coraggio della fragilità: a Modena concerto con Ginevra Di Marco e Franco Arminio

Il coraggio della fragilità: a Modena concerto con Ginevra Di Marco e Franco Arminio
Franco Arminio e Ginevra di Marco

Serata ad alta gradazione poetica, quella di sabato 27 giugno alle 21.30, in piazza Sant’Agostino. Ginevra Di Marco e Franco Arminio portano in scena uno spettacolo-concerto che unisce musica e poesia in un racconto intenso, in grado di attraversare le inquietudini e le contraddizioni del presente.

Al centro c’è “Il coraggio di essere fragili”, titolo che dà nome allo spettacolo e a una canzone dell’ultimo album di Ginevra Di Marco, “Kaleidoscope”, vincitore della Targa Tenco 2025 come miglior album di interprete. Un’espressione che diventa dichiarazione poetica e politica insieme, e che trova nelle parole di Franco Arminio – autore del brano – una direzione precisa: riconoscere la fragilità non come limite, ma come forma di resistenza.

Sul palco, canto e poesia si intrecciano senza gerarchie. Le interpretazioni di Ginevra Di Marco, da sempre legate alla tradizione folk e popolare e attraversate da una forte tensione civile, si fondono con le letture di Franco Arminio, dando vita a un dialogo continuo tra voce e parola. Ne nasce un racconto che parla di un’umanità esposta, vulnerabile, ma ancora capace di opporsi a un mondo segnato da rabbia, violenza e perdita di senso.

È uno spettacolo che non cerca consolazioni facili, ma piuttosto uno spazio di consapevolezza: stare fuori dai meccanismi del potere, sottrarsi alle griglie precostituite, accettare la propria discontinuità come possibilità. In questa tensione si riconosce una forma di libertà, forse imperfetta, ma profondamente necessaria.

Ad accompagnare la scena, le sonorità costruite da Francesco Magnelli al pianoforte e magnellophoni e da Andrea Salvadori tra chitarre, tzouras ed elettronica, contribuiscono a creare un paesaggio musicale denso e suggestivo, in cui ogni elemento dialoga con l’altro senza mai sovrapporsi.

La serata, a ingresso libero, si inserisce nel programma dell’Estate Modenese e conferma la vocazione del palco di piazza Sant’Agostino come luogo di incontro tra linguaggi, sensibilità e pubblici diversi.