Da questo Anno Accademico 2026/2027 l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ha attivato a Modena il nuovo Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche Specialistiche nelle Cure Primarie e Infermieristica di Famiglia e di Comunità, un percorso frutto della collaborazione con l’Azienda USL di Modena, dedicato agli infermieri che intendono acquisire competenze avanzate per operare nei servizi territoriali e contribuire allo sviluppo dei nuovi modelli di assistenza. Il nuovo corso, per cui erano disponibili 48 posti, ha ricevuto ben 153 domande, sul totale di 276 pervenute per le due sedi Modena e Reggio Emilia, confermando l’attrattività dell’indirizzo modenese orientato verso il territorio e le nuove strutture di prossimità.
L’obiettivo è coniugare eccellenza accademica e formazione sul campo per rispondere ai profondi cambiamenti in atto nel sistema sanitario, caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche e dalla crescente necessità di garantire cure sempre più vicine ai cittadini. In questo contesto, la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità assume un ruolo sempre più centrale nella presa in carico delle persone, nell’accompagnamento lungo i percorsi assistenziali e nel garantire la continuità delle cure tra ospedale e territorio.
Il nuovo corso rappresenta la naturale evoluzione del percorso avviato a Modena nel 2024 con il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche con interesse nella Assistenza Territoriale e di Comunità, un progetto che ha visto Unimore tra le prime tre università italiane ad attivare questo modello formativo. L’esperienza maturata in questi anni, che ha registrato un forte interesse da parte dei professionisti con un numero di candidature ben superiore ai posti disponibili, ha posto le basi per l’attivazione del nuovo corso di laurea, che consolida e amplia un’offerta formativa ormai riconosciuta come punto di riferimento per la preparazione delle figure infermieristiche destinate a operare nella sanità territoriale del futuro.
Il percorso di studi, della durata di due anni, consentirà agli studenti di approfondire competenze cliniche, organizzative e gestionali. Tra i principali ambiti formativi figurano l’infermieristica di famiglia e di comunità, la gestione delle persone con patologie croniche e fragilità, la promozione della salute, la teleassistenza e la sanità digitale, il triage territoriale, la ricerca applicata e l’organizzazione dei servizi di assistenza primaria.
L’obiettivo è formare professionisti in grado di progettare e coordinare percorsi assistenziali, lavorare in équipe multiprofessionali, utilizzare dati e strumenti per migliorare la qualità delle cure e contribuire concretamente all’innovazione dei servizi sanitari.
Una parte significativa del percorso sarà dedicata alle attività pratiche. Laboratori, tirocini e project work si svolgeranno infatti nei principali servizi della sanità territoriale, tra cui le Case della Comunità, le Centrali Operative Territoriali, le Cure Intermedie, l’assistenza domiciliare e le reti clinico-assistenziali dell’Azienda USL di Modena. Gli studenti avranno così l’opportunità di confrontarsi direttamente con i modelli organizzativi che stanno trasformando l’assistenza sul territorio.
La Prof.ssa Annalisa Bargellini, Presidente del Corso di Laurea Magistrale, sottolinea: “L’attivazione di questo Corso di Laurea Magistrale testimonia la volontà condivisa dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e dell’Azienda USL di Modena di investire nella formazione di professionisti altamente qualificati, in grado di rispondere alle sfide della sanità territoriale con competenze avanzate, visione interdisciplinare e capacità di innovazione. È un progetto che rafforza il legame tra Università e servizi, mettendo la formazione al centro dello sviluppo del sistema sanitario e della tutela della salute della comunità.”
“Questa nuova Laurea Magistrale rappresenta un’importante opportunità di crescita professionale per gli infermieri e rafforza il ruolo di Modena nella formazione delle professioni sanitarie, contribuendo a preparare figure sempre più qualificate per rispondere ai bisogni di salute della comunità – osservano Maria Cristina Tarantino, Direttrice Assistenziale AUSL e Imma Cacciapuoti, Direttrice della didattica del Corso -. La possibilità di svolgere attività pratiche nelle strutture della nostra sanità territoriale, inoltre, è un valore aggiunto per gli studenti ma anche per il nostro sistema, e contribuisce a rafforzarne l’attrattività per i professionisti”.
