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Il Day Service Oncologico “torna a casa”. Dal 3 gennaio le attività ripartono presso l’Ospedale di Vignola

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Il Day Service Oncologico “torna a casa”. Dal 3 gennaio le attività ripartono presso l’Ospedale di VignolaIl Day Service Oncologico (DSO) di Vignola rientra nella propria sede all’interno dell’Ospedale di Vignola: il prossimo 3 gennaio riprenderà a pieno regime l’attività, dopo il trasferimento durato quasi un anno presso l’Ospedale di Sassuolo a causa dell’emergenza Covid. Trasferimento che ha comunque garantito una presa in carico ininterrotta dei pazienti oncologici.

In particolare, riprenderanno nella sede vignolese – ubicata al primo piano dell’Ospedale – tutte le terapie a lunga durata, oltre al proseguo delle normali attività ambulatoriali, che erano comunque già progressivamente rientrate a Vignola. ll DSO di Vignola fa parte, insieme a quello di Sassuolo e Pavullo, dell’Unità operativa semplice dipartimentale (Uosd) Oncologica Area Sud diretta dalla dottoressa Lucia Longo. In questi mesi di dislocazione del servizio è sempre stata attiva una navetta gratuita – grazie ai mezzi messi a disposizione dall’associazione ‘Io Sto con Voi’ e Auser –, che ha permesso di collegare gli ospedali di Vignola e Sassuolo, riducendo in questo modo, anche se non totalmente, il disagio legato ai trasferimenti.

 

NUMERI E PERCORSI

Dal primo gennaio 2021 ad oggi gli utenti seguiti dall’equipe di Vignola presso l’Ospedale di Sassuolo sono stati 310 per un totale di 1939 accessi, tendenzialmente stabili rispetto agli anni precedenti,

Il servizio segue il paziente oncologico per tutto il percorso di cura dalla diagnosi alla terapia. Il personale medico del DSO, per il progressivo aumento dell’attività negli ultimi 2 anni, si è avuto un incremento del personale medico e infermieristico, all’équipe si sono affiancati l’ematologo, la nutrizionista e la psicologa.

“Il ritorno del Day Hospital Oncologico a Vignola è un’ottima notizia, un risultato per il quale ci eravamo pubblicamente impegnati insieme all’Azienda Sanitaria USL di Modena – dichiara la vice-sindaca e assessora alla Sanità del Comune di Vignola, Anna Paragliola -. Desidero, innanzitutto, ringraziare tutte le associazioni che ci hanno consentito di attivare un servizio di trasporto da Vignola verso Sassuolo e ritorno. Il Lyons Club Vignola Castelli Medievali e il Rotary Club Vignola, Castelfranco e Bazzano hanno donato, a testa, mille euro che ci hanno permesso di finanziare un mese di trasporto. Auser e ‘Io Sto con Voi’ sono, invece, le associazioni che, in concreto, si sono occupate di accompagnare con i loro mezzi i pazienti oncologici. Il Comune di Vignola ha riconosciuto loro un contributo di oltre 10mila euro. Insomma, si è trattato di un lavoro corale che ci ha consentito di superare mesi di oggettiva difficoltà delle strutture sanitarie. Avevamo promesso, però, che entro l’inizio del nuovo anno il servizio sarebbe potuto tornare attivo a Vignola e così sarà”.

“Il rientro del DSO a Vignola è fondamentale per la ripresa completa delle attività a favore dei pazienti oncologici – dichiara la Responsabile di Direzione sanitaria dell’Ospedale di Vignola, Federica Casoni -. Vorrei ringraziare gli operatori del Day Service Oncologico per il grande impegno e la dedizione di questi mesi nel lavorare fuori dal loro contesto e i colleghi della sede di Sassuolo per la collaborazione. La condivisione di spazi è stata affrontata da tutti gli operatori con grande professionalità, essendo una opportunità di crescita e confronto. Ringrazio i pazienti che hanno mantenuto la fiducia nei confronti del nostro servizio. Ringrazio, inoltre, l’Amministrazione comunale di Vignola che ha supportato fattivamente i trasferimenti degli utenti tra le due sedi, in stretta collaborazione con le Associazioni di Volontariato. Infine, rivolgo un sincero ringraziamento ai professionisti sanitari dell’Ospedale di Vignola che lavorano al mio fianco, che tanto si sono impegnati per permettere il rientro del servizio”.

“In questi 13 mesi di convivenza tra i Day Service Oncologici di Vignola e Sassuolo vi è stata una forte integrazione fra i due gruppi infermieristici che hanno lavorato insieme, pur con le problematiche legate a possibili differenze di organizzazione – spiega la Responsabile dell’Unità operativa di Oncologia Area Sud dell’Azienda USL di Modena, Lucia Longo -. Purtroppo l’emergenza Covid ha creato questa situazione e grazie all’impegno di tutti, anche dell’Associazione ‘Per Vincere Domani’ che ci ha concesso i propri spazi, siamo riusciti a superare questo periodo difficile.  L’emergenza sanitaria è ancora in corso, ma il rientro a Vignola permetterà di ritornare agli standard di assistenza del malato oncologico presso il Day Hospital di competenza territoriale, standard che si sono comunque mantenuti in questi mesi”.

“Vorrei ringraziare tutti gli operatori sanitari dei due Day Service Oncologici che hanno condiviso spazi e attività in un periodo molto critico e faticoso di pandemia – aggiunge il Direttore del Distretto Sanitario di Sassuolo, Federica Ronchetti -. Il lavoro di squadra permette di superare ogni ostacolo e oggi possono riabitare i loro servizi garantendo assistenza ai loro pazienti in prossimità”.