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La Food Valley incontra l’Uruguay: interscambio, progetti comuni in campo agricolo e attrazione di giovani talenti, al centro degli incontri a Montevideo

La Food Valley incontra l’Uruguay: interscambio, progetti comuni in campo agricolo e attrazione di giovani talenti, al centro degli incontri a MontevideoDue territori a forte vocazione agricola e con prospettive di lavoro comune. Da un lato la Food Valley emiliano-romagnola, regione leader in Europa per un settore primario di qualità, fortemente improntato all’innovazione, alla ricerca e all’export, con importanti filiere tra qui quella delle macchine agricole.

Dall’altro l’Uruguay, Paese in cui la produzione agricola e l’allevamento interessano il 96% del territorio e rappresentano la quota preponderante delle esportazioni.

Destinazione Montevideo per gli ultimi giorni della missione istituzionale della Regione in Sud America, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, rientrato anticipatamente a causa dell’emergenza maltempo.

Agricoltura e agroindustria, dunque, ma anche le opportunità legate alla nova legge regionale per attrarre talenti, al centro delle iniziative.

Un impegno che prosegue dopo gli incontri a Buenos Aires, la prima delle due destinazioni della missione, per promuovere il sistema Emilia-Romagna, la sua rete di imprese altamente specializzate, università e centri di ricerca, e per illustrare le opportunità di studio e di lavoro che il territorio può offrire a giovani studenti, grazie alla nuova legge regionale per attrarre talenti, come ha sottolineato Andrea Orlando, capo di Gabinetto della Presidenza della Regione.

 

Progetti comuni in campo agricolo

Dunque, un percorso che si apre con ottime prospettive. Partendo da numeri in assoluto non ancora troppo elevati – 29,5 milioni di euro, pari al 10% di tutte le esportazioni italiane verso il Paese – l’export emiliano-romagnolo in Uruguay è in forte crescita: +53% nel 2022. E ha come prime due voci i macchinari per l’industria e l’agricoltura e l’alimentare. Anche le importazioni dall’Uruguay, pari a 35,1 milioni di euro, riguardano quasi esclusivamente prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento.

La delegazione emiliano-romagnola ha incontrato Ignacio Buffa, ministro ad interim di Agricoltura, allevamento e pesca. E le principali associazioni di categoria del comparto agroindustriale: Asociación Rural Uruguaya e la Confederación Granjera dell’Uruguay.  Ancora, l’agricoltura in primo piano all’appuntamento alla Facoltà di Agronomia dell’Universidad de la Repubblica (Udelar), seguito dall’incontro con Rodrigo Arim, rettore dell’Ateneo.

Opportunità di scambi e progetti condivisi che sono stati approfonditi con l’ambasciatore d’Italia a Montevideo, Giovanni Battista Iannuzzi.

Agli incontri hanno partecipato anche il rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, insieme a Raffaella Campaner, prorettrice alle Relazioni internazionali; Alessandro Capra, delegato all’internazionalizzazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia; Valentina Bernini e Mattia Iotti, docenti dell’Università di Parma.

Nella delegazione emiliano-romagnola anche il Consorzio Cermac, con il presidente Enrico Turoni, realtà bolognese che riunisce aziende produttrici di macchine e tecnologie per l’agricoltura, l’agroindustria e la zootecnia, e Art-ER, la società in house della Regione per l’innovazione, l’attrattività e l’internazionalizzazione.

Insieme alla Consulta regionale per gli emiliano-romagnoli nel mondo guidata dal presidente Marco Fabbri.

Studiare in Emilia-Romagna: le opportunità per gli studenti della scuola italiana di Montevideo

Far conoscere agli studenti degli ultimi anni del liceo a indirizzo scientifico e linguistico della scuola italiana di Montevideo le opportunità di studio post diploma in Emilia-Romagna.

Con un focus specifico su quelle offerte dalle Università di Bologna, Modena e Reggio, Parma.  Una nuova tappa del tour della Regione per illustrare le opportunità della nuova legge per attrarre talenti e il programma it-ER International Talents Emilia-Romagna curato da Art-ER per chi intende trasferirsi in Emilia-Romagna: studenti, ricercatori, professionisti.  L’incontro segue due analoghe iniziative organizzate a Buenos Aires e altre presentazioni curate dalla Regione in diverse capitale estere, tra cui Londra, Barcellona, Bruxelles, San Francisco, Berlino, Dubai.

La due giorni a Montevideo è stata anche l’occasione per incontrare la comunità di origine emiliano-romagnola che vive in Uruguay. Tra gli appuntamenti anche quello con Silvia Merli, direttrice dell’Istituto italiano di Cultura a Montevideo, e la visita alla Residenza artistica dell’associazione Ottovolante, un progetto finanziato grazie ai bandi della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo.

Si conclude così la missione istituzionale della Regione in Sud America, dal 6 al 12 maggio, nuova tappa per rafforzare il posizionamento internazionale dell’Emilia-Romagna, promuovere le opportunità di interscambio e le collaborazioni comuni, a poche settimane dall’iniziativa a Houston, in Texas.



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